venerdì 13 marzo 2015

Sotto il segno dei pesci

Innanzitutto un grazie a tutti quelli che mi hanno dato gli auguri. Da oggi (o da ieri?) sono ufficialmente più vecchio di un anno... e non che la cosa mi dispiaccia... non molto, almeno. Magari il prossimo anno mi dispiacerà ancora meno!
In realtà ero indeciso se fare o no questo post... da un lato lo reputo abbastanza stupido e narcisista... ma dall'altro non riesco a farne a meno.
Sono nato il 12 marzo e, come recita il titolo del post, sotto il segno dei pesci. Se fossi uno dei cavalieri dello zodiaco, sarei quello un po' effeminato, che si difende lanciando rose...

Ad averceli, tutti quei capelli... a vent'anni ero già pelato!
Secondo lo zodiaco, chi è nato sotto questo segno è estremamente creativo, sognatore e idealista. Mah, non so quanto mi ci vedo in queste caratteristiche, perché io, di mio, aggiungerei "estremamente attratto dalla sessualità" (sì, sono un pervertito), eterno bambino (anche se a volte mi rendo conto di dimostrare una maturità maggiore rispetto ad altre persone), e un po' introverso... no, forse non sono così introverso come credo. Alle volte sono gli altri che ti appiccicano addosso determinate etichette.  Comunque sia, tramite il mio segno zodiacale, mi piace trovare punti di contatto con le personalità che mi hanno preceduto e che ovviamente stimo. Magari, che so, condividiamo le stesse idee, o lo anche solo lo stesso carattere. Credo che intimamente siamo tutti legati, in un modo, o nell'altro. Sono nato infatti lo stesso giorno di Gabriele D'Annunzio e Ron Jeremy; il primo non ha bisogno di presentazioni, il secondo invece, qualora non lo sappiate, è un famoso porno attore... ed entrambi sono noti perché si praticavano l'auto-fellatio (anche se pare che per D'Annunzio fosse più una leggenda metropolitana)... no, prima che ve lo chiediate, non mi sono mai praticato l'auto-fellatio... non ho un membro di chissà quali dimensioni che me lo permetta...
Il mondo della così detta arte è pieno di persone nate sotto questo segno che si tratti di registi o scrittori, e si annoverano talenti quali:
1) David Cronenberg
2) Pier Paolo Pasolini
3) Richard Matheson
4) Lou Reed (che ho scoperto solo di recente... devo ancora recuperare un po' di canzoni)
5) Luis Buñuel  

Anche nel mondo del fumetto ci sono personaggi che appartengono a questa costellazione, come Claudio Castellini e il grande Will Eisner. Il fatto che queste persone abbiano, in un certo senso, percorso la mia stessa strada, o abbiano avuto (o hanno) tormenti simili ai miei, mi fa sentire meno solo.
Ma riflettendoci, chissà quanta altra gente (tra serial killer, accattoni, semplici impiegati, padri di famiglia, madri, fidanzate, donne in carriera) è nata sotto questo segno. E quindi, dopotutto, non c'è alcunché di speciale in quello che credo o faccio. Sono solo un tizio che ha imboccato una strada, cercando di fare determinate scelte che, almeno spero, si rivelino giuste.
 E voi? Di che segno siete? :)  

giovedì 5 marzo 2015

Alcune preview da Caged Birds!

Allora, vi avevo promesso delle preview, e quindi eccovele qui. Posso mostrarvi MOLTO poco (quindi NO pagine intere), ma abbiate pazienza! Il lavoro comunque procede bene, e per il momento anche abbastanza speditamente. :)






E adesso un assaggio al colore, perché merita, il colorista è davvero bravo ed è riuscito a valorizzare i miei disegni, se non anche a migliorarli! Fantastico!


prima

Dopo

Questo per il momento è quanto! Beh, che ne pensate? Spero vi piaccia, perché ci stiamo impegnando tanto! Alla prossima! ;) 


lunedì 2 marzo 2015

Film che consiglio 7

Nuovo appuntamento con i consigli filmici, perché (ri)scoprire un paio di buone pellicole non fa mai male!

Intanto gli arretrati qui

Facciamola Finita


Nonostante l'infelice adattamento del titolo originale (This is the end), l'edizione italiana rende pienamente giustizia a un film che mi ha fatto scompisciare dalle risate dall'inizio alla fine. La trama in breve: l'attore James Franco (!) dà una festa nella sua nuova casa a cui partecipano gli amici Seth Rogen, Jay Baruchel, Jonah Hill, Danny McBride e Craig Robinson. Quando la festa è al suo clou, sulla terra si scatena l'apocalisse biblica, e agli amici non resterà che barricarsi nella casa di Franco... inutile dire che ben presto nasceranno incomprensioni e litigi, ovviamente tutti all'insegna della comicità demenziale, con battute ricche di doppi sensi. Insomma, se volete davvero farvi quattro risate (e non vi scandalizzate davanti ad un po' di volgarità), questo film vi farà divertire come mai in vita vostra!

Anarchia - La notte del giudizio


Devo ammettere che il primo capitolo non mi ha colpito molto: c'era alla base un'ottima idea, ma mal sfruttata secondo me. Questo invece funziona abbastanza bene, con ammiccamenti anche a Carpenter e il suo "1997 - Fuga da New York". La trama gira attorno al semplice concetto che, almeno una notte l'anno, vengano legalizzati tutti i crimini, tra cui l'omicidio e lo stupro, allo scopo di permettere alle persone di sfogare la rabbia e lo stress accumulate nel tempo (ovviamente la cosa non vale sugli alti funzionari dello stato...). In questo secondo capitolo seguiamo le vicissitudini di alcune persone che, sebbene non volessero partecipare allo "sfogo", si ritrovano in strada proprio nella "notte del giudizio", e starà a loro sopravvivere cercando di collaborare l'un con l'altro.    

L'ultimo uomo della terra


Ispirato al romanzo di Matheson "Io sono leggenda", da cui è stato tratto in tempi più recenti il porcaio con Will Smith (non me voglia nessuno, ma il film di Lawrence, già quando lo vidi la prima volta, lo reputai abbastanza brutto... e all'epoca non avevo nemmeno ancora letto il romanzo!). Il film di Ragona/Salkow è estremamente fedele al libro, nonostante tradisca comunque in parte il grande finale pensato da Matheson. La trama dovrebbe essere nota un po' a tutti: Robert Neville (qui ribattezzato Morgan) è l'ultimo superstite della razza umana, infatti la terra è popolata da vampiri (sì, qui, finalmente sono VAMPIRI, e non mutanti o tizi albini come nel film con Charlton Heston). Il film è caratterizzato da un suggestivo bianco e nero e merita sicuramente una visione da tutti gli appassionati.

L'ultima profezia

Il detective Thomas Dagget si ritrova invischiato in una guerra tra angeli. L'arcangelo Gabriel, ribellatosi a Dio, guida una schiera di rinnegati con lo scopo di distruggere l'intera umanità. Cercano un'anima malvagia che l'arcangelo Simon ha nascosto nel corpo di una bambina, allo scopo di avere le conoscenze belliche che permetterà loro di sterminare la razza umana, tenendo testa, così, anche ai loro fratelli. Il detective, dal canto suo, troverà supporto nella famiglia della piccola posseduta e anche un aiuto inaspettato da parte di un'oscura entità: Lucifero, l'angelo caduto. Davvero ben girato e d'impronta molto fumettistica (dallo stesso autore di Highlander, tra l'altro), la pellicola si distingue anche per la presenza di Christopher Walken che interpreta l'ambiguo e carismatico arcangelo Gabriel che, nel suo cappotto nero, spia gli umani appollaiato sui tetti di Los Angeles. Si segnala nel cast anche Viggo Mortensen, all'inizio della sua carriera, nelle vesti di un credibilissimo Lucifero. Che altro chiedete di più?

Allucinazione Perversa



Anche in questo caso, credo che il titolo italiano sia forse un po' infelice come adattamento, ma che in parte comprendo. In originale la pellicola si chiama "Jacob's ladder" (la scala di Jacob, e il motivo s'intuirà poi nel corso del film). La trama in breve: Jacob, di ritorno dalla guerra del Vietnam, è perseguitato da incubi ricorrenti, causati, a quanto pare, da stress post-traumatico. Eppure, di volta in volta, la realtà che egli vive si mischia con quella dell'incubo, catapultandolo in un mondo osceno e spaventoso, con pareti rugginose e grondanti sangue, abitato da sinistre creature che si muovono convulsamente nell'oscurità. Realtà o follia? Cosa sta accadendo davvero? E perché nessuno sembra rendersene conto? Sono impazziti tutti? La risposta è nell'imprevedibile finale.
Il plot vi ricorda qualcosa? Se state pensando a quello che credo, allora ci avete preso! Questo film, infatti, ha ispirato il famoso videogioco di culto noto come Silent Hill.

L'amore e il sangue




Un medioevo oscuro e cruento, in cui la famosa squadra dei falchi domina i cam... scusate, ho sbagliato medioevo, ma nemmeno così tanto, dato che questo film ha ispirato l'intera "Epoca d'Oro" di Berserk di Kentaro Miura. Sarà difficile non rivedere Griffith in Martin, l'ambiguo e carismatico capo di una banda di mercenari, interpretato dal sempre tenebroso Rutger Hauer (sì, anche se oggi è vecchio e con la panza), che, in cerca di gloria e di riscatto, sfiderà il nobile Arnolfini e il di lui figlio, rapendo la promessa sposa Agnes. La violenza abbonda, come in ogni pellicola di Paul Verhoeven, con esplicite scene di sesso (stupri compresi), e violenze di ogni genere (torture, impiccagioni). Un film davvero crudo, ma allo stesso tempo epico e avventuroso. Assolutamente da recuperare!



P.S. Senza rendermene conto vi ho consigliato per lo più un mucchio di film catastrofici e post apocalittici... e non era voluta la cosa, ma mi sono venuti in mente tutti in una volta!

sabato 28 febbraio 2015

Il Monaco su Sbam!

Sbam! è una rivista online dedicata interamente al mondo del fumetto: dalla grafica estremamente curata, presenta tante interviste ad autori e interessanti notizie provenienti dal mondo della carta disegnata. Al suo interno ha anche un angolo fumetti, dove autori che desiderano tenere una certa libertà creativa, possono chiedere di pubblicare determinate storie o anche vere e proprie serie. Uno di questi autori sono io: "Il Monaco" è ora anche su Sbam! Precisamente quello di questo bimestre Febbraio/Marzo. Diversi mesi fa inviai alla redazione il mio fumetto sperando in una pubblicazione futura. Una volta visionata la storia, la redazione mi ha dato la sua approvazione. Questo mi permetterà anche di raggiungere una fetta maggiore di lettori, e la cosa non può che farmi piacere. Certo, riguardando alcuni disegni (che sono vecchi di mesi), capisco che sono migliorabili, ma per il momento va bene lo stesso. Diamo tempo al tempo! ;)

Intanto vi rimando alla pagina di Sbam! cioè qui, e dare un'occhiata al sito, dove potrete scaricare gratuitamente la rivista, o leggerla seduta stante.  

Per quanto riguarda "Caged Birds", (il graphic novel a cui sto lavorando per l'America), sta procedendo abbastanza bene e la prossima settimana, se mi è possibile (ricordate che sono sotto contratto e per il momento sono votato al silenzio), vi posterò qualche preview... mi è stata mostrata anche qualche tavola colorata, ed è un lavoro eccellente, non posso che complimentarmi col colorista!

Beh, ora mi commiato! A presto!

lunedì 9 febbraio 2015

Caged Birds - Il mio lavoro in America

Ora ve ne posso parlare più apertamente: attualmente ho un contratto con una casa di produzione americana (che si trova nell'assolata Los Angeles), chiamata Bella Fe Film (qui il link), per un graphic novel ambientato in Italia durante gli anni 60, a Palermo.
Il mio datore di lavoro, Ken Mora, che scrive anche apprezzati sceneggiati teatrali (qui la sua scheda su wikipedia), mi ha proposto di tuffarmi in questa avventura insieme a lui.

Ebbene, non mi è permesso, a causa di clausole contrattuali, di parlarvi di tutto il progetto, se non fino al suo compimento, ma vi sarei molto grati se voi voleste "piacciare" la pagina facebook creata da Ken a supporto del prodotto a cui stiamo lavorando. E noi abbiamo bisogno del VOSTRO sostegno! Ci sono già anteprime di alcune mie tavole e una descrizione del progetto, che credo sia molto interessante, dato che comunque non si tratta del solito fumettone americano tutto cazzotti e supereroi.

Il link della pagina facebook è qui

Potete anche scrivere commenti sulla pagina (in inglese, però), tanto io la seguirò, o farmi anche sapere qui cosa ne pensate. Vi ringrazio dell'attenzione. Quando avremo finito, sarò ben felice di spiegarvi tutto, del perché e del per come, ma soprattutto di farvi partecipi di tutte le emozioni contrastanti che sto provando in questi giorni. Grazie davvero! Un saluto!

giovedì 5 febbraio 2015

La mia prima volta

Non è la prima volta che pensate voi, banda di depravati maliziosi! Mi riferisco al mio esordio in questo campo, quello dei fumetti!

Era un pomeriggio come tanti alla Comix di Napoli, e io, insieme ad un altro paio di miei compagni, occupavamo i tavoli luminosi dell'aula dilettandoci con miseri scarabocchi. Il nostro docente di allora, Pako Massimo, ci si avvicinò per riferirci che il quotidiano "Terra" cercava disegnatori per il loro inserto a fumetti di prossima pubblicazione "3D - La cronaca a fumetti". 
Ci fu chiesto allora di fare un paio di pagine di prova che, se fossero andate bene, ci avrebbe permesso di lavorare sul quotidiano e venire (finalmente) pagati per qualcosa. Ci fu spedita la sceneggiatura tramite mail e io, tornato a casa e piazzatomi alla scrivania, lessi lo script (che parlava del bunga bunga mi pare, all'apice della sua scoperta) e cominciai a buttare giù un paio di layout. Soddisfatto, passai alle tavole vere e proprie, occupandomi sia delle matite che dell'inchiostro (un lavoro anche abbastanza ostico, c'erano 12 vignette per pagina!).
Ci passai l'intero week-end e, tornato a scuola per la consegna, scoprii che praticamente ero l'unico che aveva lavorato alle tavole (ma è anche vero che alcuni non erano molto interessati alla cosa)!

Quando le consegnai, non ne seppi più nulla per un paio di settimane, poi all'improvviso, un giorno, mi si avvicinò Pako: "Ah, comunque t'hanno preso, le tavole son piaciute!". "Avrei creduto strano il contrario", pensai io "Non è che avessero molta scelta... sono l'unico che le ha consegnate!".
Stop... da quell'avviso passarono ben sei mesi di buio totale! La parte divertente è che mi fu anche presentato quello che sarebbe stato il mio direttore artistico, Dario Sansone (oggi frontman dei Foja), e partì persino il progetto, dove io, però, non disegnai assolutamente nulla, non venendo coinvolto nel lavoro di produzione!!! In realtà delle tavole se ne occupò direttamente Dario (e fece un lavoro brillante!). Intanto cominciai a chiedermi se mai avessi avuto modo di lavorarci, tant'è che poi (dopo i sei mesi di buio), quando mi riferirono che avrei finalmente disegnato una storia, feci spallucce, non tanto fiducioso.
Invece, con mio stupore, dopo una settimana da quell'episodio mi arrivò una sceneggiatura. Me la ricordo ancora, la storia: parlava di un tizio di cui non rammento il nome che realizzò un villaggio attraverso il riciclaggio della spazzatura. E ovviamente il pezzo forte era il protagonista della serie, 3D (Diego Di Donato, se avete capito il gioco di parole), fotografo freelance disilluso come Corto Maltese e mattacchione come Tony Stark: insomma, il solito antieroe di 'sta ceppa.
Comunque fui puntuale nel consegnare (anche perché dovevano essere colorate, quindi dovevo dare tempo anche al colorista).
Orgoglioso, decisi di acquistare una copia del giornale il sabato seguente. Andai dal mio giornalaio di fiducia, comprai il giornale, l'aprii, e trovai la mia storia, colorata e con il lettering. Poi guardai il mio nome, e ci rimasi di sasso: c'era scritto CAPOverde, invece di TESTAverde...
Sorrisi nervosamente... tornai a casa e chiamai il direttore della mia scuola, dicendogli che mi avevano sbagliato il cognome. Lui si scusò, non prima di aver fatto un paio di battute del cazzo...
E sì che ho un cognome un po'... come dire... "strano", ma è dovuto al fatto che ha origini siciliane, in quanto mio nonno era di Palermo. In realtà, un cognome come il mio, a Palermo, è molto comune: è l'equivalente dell'Esposito a Napoli, e del Rossi a Milano.
Qualche giorno più tardi. scoprii poi che la Comix era stata tappezzata con manifesti di presentazione del fumetto di Terra, dove ovviamente c'era anche il mio cognome... sempre sbagliato, però! Per un paio di mesi buoni divenni lo zimbello di tutti: trenta secondi era il tempo esatto che intercorreva tra i vari "Ciao, capoverde" (lo scrivo in piccolo, perché tanto non è mica mio, il cognome)! Fortuna che non ci tappezzarono pure tutta Napoli...
Fortunatamente il lato positivo c'era: la paga! Che però, devo dirlo, non era nemmeno la metà di ciò che mi stanno pagando ora. All'epoca mi sembra che una singola pagina mi venisse pagata sui 30-40 euro... e quando andai a prendermi i soldi a casa di Dario, che abita (o almeno abitava, all'epoca), nel centro di Napoli, fu per me anche stancante. Essendo piccole (anzi ISSIME) cifre era inutile passarsele sul conto corrente.
Comunque sia, la mia collaborazione con Terra continuò per un altro anno. Cambiò anche il mio direttore artistico, dato che Dario Sansone lasciò il testimone a Paco Desiato, che si occupava anche della colorazione digitale delle tavole. Devo ammettere che almeno all'inizio si presentò come un lavoro un po' disorganizzato: talvolta le pagine di sceneggiature mi arrivavano un paio di giorni prima della pubblicazione (che era settimanale) e io dovevo fare le corse, per mandarle in colorazione in tempo. Io e Paco riuscivamo sempre a sfangarla, però: stavamo svegli fino alle quattro del mattino, ricordo che rivedevo in continuazione le vignette, le correggevo e gliele rimandavo, poi la sua strepitosa colorazione faceva il resto. Dopo un po', però, Paco lasciò il posto da direttore artistico di Terra e trovandomi da solo, anche io cominciai a non essere più stimolato a lavorarci. Ero un po' demotivato. Ad un certo punto, infatti, non mi hanno più chiamato, merito credo anche di alcune incomprensioni reciproche.
Fu comunque un'esperienza indubbiamente formativa. Mi dispiace solo di non aver conservato quasi niente di quel lavoro, ma credo che, facendo ricerche in rete, qualcosa dovreste ancora trovare. Le uniche tavole che posso mostrarvi sono le seguenti, anche se mi pare di averle già postate una volta.



La prossima volta vi parlo della mia esperienza come aiuto colorista di una casa editrice.
Ciaoz!

martedì 3 febbraio 2015

Film che consiglio 6

Eccoci qui ai consigli filmici di oggi.

Se non ci sono obiezioni, vi rimando ai vecchi consigli per gli acquisti quiquiquiqui e qui


Dead Snow


L'errore che si può fare è prendere questo film per un horror, quando invece dovrebbe essere visto piuttosto come una sorta di satira grottesca. La trama è semplice: un gruppo di amici si riunisce per una vacanza in una piccola baita di montagna, quando vengono attaccati da diversi nazi-zombie, tornati alla non-vita non si sa come. Ai giovani, per evitare di essere divorati, non resta che difendersi, trovando tutto ciò che può essere utile, come la falce e il martello... sangue, budella ed umorismo in questa pellicola in cui si assiste allo stravagante scontro tra due ideologie così lontane e per certi versi così vicine, come il comunismo e il nazismo!

Berberian sound studio


Questo non è mai arrivato in Italia, ma poco importa, dato che  presenta la maggior parte dei dialoghi proprio in italiano, inoltre il film omaggia in un certo senso il cinema anni 70 nostrano, ammiccando a registi come Dario Argento e Lucio Fulci. Gilderoy (interpretato da Toby Jones, che è un attore che io adoro) è un tecnico del suono inglese che arriva in Italia per lavorare ad un "italian horror-movie" diretto da un noto regista nostrano. Lontano da casa, alienato in un paese straniero di cui non conosce la lingua e ossessionato dalle raccapriccianti immagini della pellicola a cui sta lavorando, Gilderoy scivolerà lentamente nel baratro della follia, non riuscendo più a distinguere realtà da finzione.

Il camorrista


Ispirato alla storia di Raffaele Cutolo, fondatore della "nuova camorra organizzata", che grazie a questa pellicola è anche diventato noto come "'O professore'", a causa del suo aspetto distinto.
Il film di Tornatore è violento e dà anche buoni spunti di riflessione; significativo è il confronto verbale tra il "professore" e il commissario Iervolino: "Ben presto i pezzi grossi verranno a parlare! Da me... verrà lo Stato!", tuona il primo, "Qualcuno verrà, ma quello... non è lo Stato!", risponde il secondo. Perché Napoli purtroppo non è solo "pizza e mandulino" o "sole, spiaggia e mare" (tra l'altro qui non fa altro che piovere da mesi!), ma è anche questo. Ed è bene essere informati su determinate vicende che, per quanto sanguinarie, hanno segnato e contribuito a costruire la storia di una città.

The believer


Probabilmente avrei dovuto consigliarlo nel giorno della memoria, ma tant'è. Ispirato alla vera storia di Daniel Burros, vera contraddizione vivente, in quanto ebreo e allo stesso tempo antisemita e nazista. Molto riflessivo e non scontato. Da recuperare.

A sangue freddo


Ispirato al libro di Capote, questo film si distingue per il sapiente uso del bianco e nero, davvero unico e favoloso (la scena iniziale nel bus, è fantastica!). Inoltre, per quanto cerchiate di opporvi, non potrete che affezionarvi a entrambi gli assassini che, a sangue freddo, hanno sterminato un'intera famiglia. Uno di loro è interpretato da Scott Wilson, ovvero Hershel Greene del famoso "The Walking Dead".

Sette note in nero



Il miglior film di Fulci, secondo il mio modesto parere. Non sto nenache a spiegarvi la trama, semplicemente, se non l'avete ancora visto, dovete assolutamente recuperarlo. Curiosità: l'inquietante musichetta del film è stata ripresa da Tarantino in "Kill Bill vol.1", nella scena dell'ospedale.

Dietro i candelabri


Posso capire che sia un film che potrebbe non piacere a tutti. Molto più "simpatico" e ironico di "Brokeback mountain", racconta della relazione tenutasi tra il pianista Liberace e un ragazzo molto più giovane di lui. Liberace (che non conoscevo prima di questo film), viene dipinto come un machiavellico artista a cui piace più apparire, nascondendosi dietro grosse pellicce (o i candelabri, citando il titolo), che essere. Michael Douglas è magnifico nei panni di questa adorabile ed esilarante vecchia checca (probabilmente reso ancora più checca dal doppiaggio del grande Francesco Vairano/Gollum). Insomma per l'interpretazione dei due attori maschili questo film va visionato almeno una volta nella vita! 

The pact



Ho cominciato a vedere questo film con scetticismo, pensando alla solita casa infestata... ma poi ho dovuto ricredermi... questa pellicola fa davvero PAURA. Probabilmente uno dei migliori film horror degli ultimi anni, per niente scontato, ma magistralmente inquietante! Se siete amanti del genere, dovete recuperarlo!