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lunedì 25 febbraio 2019

Leggende Napoletane in libreria/fumetteria e Aldo Stella

Primo post del 2019.
Eh, come va? Tutto bene?
Noi, dal canto nostro, siamo riusciti nell'impresa di portare il mitico Aldo Stella a Napoli, in un workshop di un giorno (e ringraziamo chi vi ha aderito, senza non ci saremmo riusciti).
Ci siamo divertiti tutti tantissimo, e per me è stato davvero emozionante incontrare una delle voci della mia infanzia, come sono stato onorato di incontrare una bellissima persona quale Aldo. 
E voi? Perché non avete partecipato?
In ogni caso, di seguito un po' di foto dal workshop.




Sessioni di doppiaggio con Spider-Man.

Sì, quel tossico sullo sfondo che supervisiona sono proprio io...

Foto finale di gruppo.

Probabilmente lo rifaremo, Aldo è rimasto molto contento, e ci ha dato in futuro la sua disponibilità per un workshop di (addirittura) due giorni. Chissà, vedremo...

Detto ciò, è finalmente disponibile in fumetteria e libreria il primo volume di Leggende Napoletane, distribuito in tutta Italia. Potete trovarlo persino da Mondadori.

Direttamente dagli scaffali Mondadori.

Che aspettate ad accaparrarvene una copia? Potete anche acquistarlo direttamente dal nostro sito
Per aprile, come se non bastasse, pubblicheremo un altro fumetto, Percy's Song, della bella e brava Martina Rossi.
E tanti altri. Non avete idea! E senza scordarci i libri, in arrivo anche un "singolare" testo su... Sherlock Holmes!
Sempre sul sito trovate tutte le informazioni del caso.

Ah, giusto un altro paio di cose: ad aprile saremo anche alla fiera Napoli Città Libro e poi al Napoli Comicon. Vi aspettiamo numerosi, sarebbe anche un'opportunità per incontrarci da vicino, e parlare del più e del meno.
Siamo sempre aperti a molti progetti, che siano cinematografici, fumettistici e letterari.

Detto questo, vi saluto. Alla prossima! 😊

mercoledì 6 giugno 2018

Phoenix Publishing. Pubblichiamo anche fumetti e libri!!!

Ehilà, giovani! Il cortometraggio Liliana, per la regia di Emanuele Pellecchia (il nostro direttore) sta facendo incetta di premi e riconoscimenti. Liliana racconta la tormentata storia d'amore che Antonio De Curtis, in arte Totò, ebbe con la soubrette Liliana Castagnola. Se non l'avete ancora visto, recuperatelo immediatamente.


Inoltre, come da titolo, alla Phoenix ci stiamo ingrandendo: abbiamo difatti aperto un ramo editoriale, per la pubblicazione di libri e fumetti.
Tra le prossime pubblicazioni (ma sarebbe meglio dire tra le prime) ci sarà Il Monaco... questo è uno dei motivi per cui non vedrete altre tavole complete (complice pure la mia epica lentezza) sulla pagina facebook del personaggio (qui); giusto qualche piccola preview per rimanere sempre aggiornati.
Per quanto riguarda voi, invece, potete inviare qualsiasi vostro progetto alla mail principale della Phoenix, che sarà valutato dal sottoscritto. Potete trovare informazioni di contatto sul nostro sito ufficiale.
Non importa in quale genere vi cimentiate (horror, drammatico, comico o erotico che sia), purché ci sia alla base un'idea interessante e originale e una realizzazione tecnica professionale.
Inoltre, almeno per il momento, a proposito gli albi a fumetti, non pubblicheremo progetti seriali che possano protrarsi troppo a lungo nel tempo: al contrario, cerchiamo graphic novel e miniserie (massimo 4 volumi)
In ogni caso, che si tratti di un fumetto o di un libro, gli allegati vanno inviati in formato PDF (se si tratta di un libro, vanno numerate anche le pagine).

Per quanto riguarda l'albo a fumetti, quello che ci occorre per una valutazione è:

-5 pagine complete (B/N oppure a colori, questo dipende da voi).
-Specificare il tipo di formato a cui aspirate per la pubblicazione.
-Una sinossi del progetto, comprendente la descrizione e un soggetto.
-Gli studi dei personaggi.

Vi ricordo poi che mancano solo 6 giorni alla scadenza della prenotazione del nostro workshop (siamo quasi al completo: è un massimo di 15 partecipanti, quindi affrettatevi). Sul sito ovviamente troverete informazioni anche riguardo ai nostri corsi.

Con questo è tutto, prossimamente vi aggiornerò su altre nostre pubbliche iniziative oppure potete seguire la nostra pagina facebook ufficiale. E vi aspetto al workshop, non mancate! Su che ci divertiamo tutti insieme! 😊 

Alla prossima! 😄

lunedì 14 maggio 2018

Dopo Comicon e Workshop

Il Napoli Comicon è terminato da qualche settimana, ed è stata un'esperienza massacrante, per certi versi, ma anche molto appagante. E, prevedibilmente, già mi manca! Mi manca quell'organizzazione mattutina, per cui io, il buon Emanuele e tutti gli altri della Phoenix ci si vedeva alle 7:00 del mattino, per correre spediti alla fiera e preparare per tempo lo Stand.

Mi mancano quelle persone che si avvicinavano curiose, attratte dalle tavole esposte e dalla locandina di Leggende Napoletane, e che adocchiavano i miei disegni e poi, un po' titubanti, chiedevano "Posso prenderne uno?". Mi manca quel calore, quella sinergia che si è venuta a creare, e che ci ha permesso di fare quello che abbiamo fatto andando ben oltre la stanchezza che sentivamo; dopotutto il Comicon è un punto d'incontro e mi ha permesso di rivedere anche vecchi amici, come Giuseppe Cafaro, che mi ha chiesto, palesemente, "di smettere di non invecchiare" (testuali parole).
Peppe, t'assicuro che invecchio come tutti gli altri (e a volte mi sembra di essere pure più vecchio di quel che sono)... ma se può consolarti, al mattino vado a correre e cerco di mangiare sano (questo non vuol dire che quando posso non mi dia alla pazza gioia con i Kebab). 😊

Già che ci sono, un po' di foto scattate nottetempo dal nostro stand.

Io che mi diletto disegnando un Kratos.

Questa dovevamo assolutamente farla, quando si è presentato allo stand un cosplay di... Renato Zero! Potete notare da sinistra a destra: Emanuele Pellecchia (direttore della Phoenix), Antonio Avallone (computer design) e Francesco Saverio Tisi (vice direttore).  

Un Saitama che ha partecipato al nostro gioco, vincendo l'ambita statuina! Ma dopotutto Saitama sconfigge tutti con un pugno!

Tornando a noi, adesso, volevo segnalarvi un Workshop che si terrà in sede il 23 giugno. La data ultima per le iscrizioni è il 12 dello stesso mese, ma non dovremmo essere fiscali... ovviamente però non riducetevi all'ultimo se interessati. Nel caso fate anche un bel passaparola. Vi lascio il programma, dove potete trovare anche diversi contatti per ricevere informazioni... ah, il docente sono io.


Partecipate, perché sarà molto istruttivo! Vi aspettiamo!
Alla prossima. 🙂

sabato 21 aprile 2018

Napoli Comicon 2018 e Cronache del Kingdom

Ormai ci siamo: la settimana prossima comincia il Napoli Comicon, precisamente nei giorni che vanno dal 28 Aprile al 1 maggio 2018. Come già vi accennai ci sarò anch'io, con la Phoenix Ip. Saremo ubicati nel settore B.
Per maggior chiarezza vi rimando alla mappa della struttura.



Per comodità ho cerchiato il punto in cui potrete trovarci. La Phoenix ha organizzato anche un piccolo quiz sul cinema, quindi ci sarà da divertirsi, non mancate assolutamente!

Inoltre ho ricevuto in questi giorni Le Cronache del Kingdom, fumetto realizzato dal bravo Carlo Rotolo, amico di vecchia data (col quale una volta provai a realizzare una storia dalle atmosfere "nordiche"; vi rimando a questo link per maggior informazioni).


Carlo me ne ha mandata una copia, chiedendomi cosa ne pensavo. E niente, gliel'ho detto: mi è piaciuto molto! Si tratta di una raccolta di varie storie umoristiche, le quali ruotano attorno ad una fumetteria, il Kingdom, dove si riuniscono i personaggi più disparati e bizzarri. Il Kingdom diventa così l'equivalente di un microcosmo, dove vige l'assoluta ed incontrastata autorità di un sovrano (il venditore) e del suo popolo (gli appassionati che bazzicano questi scaffali polverosi alla ricerca di chissà quale mistica perla fumettistica). L'albo è di grande formato e nel caso potete acquistarlo da Amazon, ad una modica cifra, 5 euro, di certo non molto vista la qualità della realizzazione. Storie di questo genere meritano di essere sostenute.

Detto ciò, vi saluto. Ci vediamo al Comicon. Mi raccomando, ancora una volta, non mancate!

Alla prossima! 😊 

domenica 4 marzo 2018

Aggiornamenti

Oh, salve, giovani. Come va? In questi giorni ho fatto uno strano sogno, che non so se definire incubo.
Avevo invitato una ragazza a stare da me (una delle mie solite follie) e lei, scema, ha pure accettato! La cosa è andata avanti fino a quando ci siamo resi conto di essere annoiati l'uno dall'altra... inizialmente credevo che il sentimento che sentivo e che provava anche lei fosse "delusione", ma poi no, riflettendoci era proprio noia... il bello è che questa ragazza esiste, ma io la conosco giusto di vista, e non fa parte neppure del mio campo di lavoro, non facciamo lo stesso mestiere. E no, non c'è peraltro alcun rapporto stretto o di vera amicizia, infatti non ho compreso cosa ci facesse nel mio inconscio. Ah, quanto mi mancano i sogni bagnati che facevo da adolescente... almeno sapevo benissimo cosa stavano a significare! 😆

Detto ciò è di prossima uscita Caged Birds, finalmente. Ho anche finito il quarto volume e sto lavorano al quinto. E il fatto che esca solo ora mi preoccupa, visto che ho ridato un'occhiata ai miei disegni nei primi volumi (di un lontano 2013-1014)... e mi sono vergognato tanto, chiedendomi se sia davvero il caso di pubblicare quella roba! Se potessi, vorrei rimettere mano a tutto. Durante questo mio percorso lavorativo, credo di aver cominciato a migliorare verso la fine del terzo volume; ma è anche vero che i primi due volumi sono stati realizzati in maniera molto spedita, sia da parte mia che da parte di Ken. Oggi io stesso mi prendo un po' più di tempo, per cercare di realizzare tavole funzionali (che poi, beh, qualche magagna c'è sempre).
In ogni caso, nel progetto c'è una new entry: la colorista (italianissima anche lei) Martina Rossi, che si è occupata delle mie cover. E ha fatto un lavoro fantastico! Grazie, Martina! 😄



E poi, come già vi accennai, quest'anno sarò ospite al Napoli Comicon, precisamente presso lo stand della Phoenix IP. Sarò lì, tutti e quattro i giorni (sono quattro, giusto? Non ho controllato) a dispensare disegni e, se vorrete, a farci una chiacchierata. Più avanti vi farò sapere anche dove siamo ubicati.
Inoltre, mentre ero allo studio della Phoenix, in questi giorni, io ed Emanuele (il direttore) ci siamo soffermati a parlare del più e del meno, discorsi che si fanno mentre si lavora insieme; una "parlucchiata", sia chiaro, e nulla di più. Si discuteva della possibilità di realizzare una serie dal vivo ambientata nel medioevo... con un incappucciato per protagonista...
Ricordate: era solo una "parlucchiata", e niente di più... ma quanto sarebbe bello, vero! 😁

E ora vi saluto! Alla prossima! 😊

giovedì 28 settembre 2017

Leggende Napoletane

Rieccomi qui, a scrivere dopo quasi tre mesi di assenza. Un periodo lungo, lo so, impegni più urgenti mi hanno tenuto lontano dal blog, eppure, in un certo senso, questa lontananza mi è servita a fare un po' di chiarezza e mettere ordine nel mio lavoro.
Ed è proprio in questo periodo che ho rincontrato anche un vecchio amico, compagno delle medie, con cui mi sono frequentato fino ai 17-18 anni (anno più, anno meno). Poi si sa, ognuno prende la propria e ci si perde di vista: solo fugaci saluti stradali, aggiornandosi di tanto in tanto sulla propria situazione lavorativa, e null'altro.
Ma poi succede qualcosa: s'arriva a un giorno che si ha voglia di rivedersi, come se scattasse qualcosa nel nostro animo mai sopito, e ci si sente nuovamente attratti l'uno verso l'altro; ci incontriamo ancora e tornano alla mente tanti ricordi, e si fa la somma del proprio lavoro e della propria esistenza fino a quel momento.
Oggi, quell'amico, Emanuele Pellecchia - operatore presso Sky, Mediaset e Rai - forte anche della collaborazione di Francesco Saverio Tisi, sta realizzando un progetto ambizioso, con la sua casa di produzione, la Phoenix IP (indipendent production): una pellicola (di cui ho già visto qualche incredibile sequenza in anteprima), che affronta i misteri e le leggende di cui la nostra bellissima città è pregna, affondando la sua macchina da presa nelle antiche radici attecchite sotto l'asfalto, ma ancora pulsanti di mistiche riminiscenze.
Il film sarà strutturato ad episodi, alcuni ambientati in un'epoca lontana, altri attualizzati per esigenze di copione, e farà sfoggio di tutte quelle figure folkloristiche che hanno reso così magica Napoli, quale lo spiritello noto come 'O Munaciello (solo scriverne il nome accende in me un ossequioso sentimento di rispetto).
Pensandoci bene, forse è stata proprio la magia che gravita attorno a questo progetto a farci rincontrare; quando Emanuele mi ha invitato al suo studio, descrivendomi le sue idee e illustrandomi il suo lavoro, entrambi sembravamo quasi già leggerci nel pensiero e alle sue parole si accalcavano furiose quelle della sua mente: "Mi piacerebbe se tu partecipassi a questa cosa, Gianluca", sembrava chiedermi, e io dal canto mio, gli rispondevo più forte che potevo "Puoi contarci, Emanuele... io VOGLIO partecipare a questa cosa!". Ed è così che, dopo anni, mi sono ritrovato a collaborare con un amico, coinvolto in un progetto davvero unico, che merita tutta la vostra attenzione, oltre a quella che già sta avendo: sì, perché per "Leggende Napoletane", si sono mobilitati giornali e distributori stranieri, per far sì che questo interessane progetto valichi anche le coste campane.
Il mio contributo, invece, quale sarà? Mi conoscete, e sapete cosa faccio per vivere, quindi non c'è altro da aggiungere: in ogni caso, a breve, con l'approvazione del regista, vi mostrerò qualcosina. 🙂 

Per favore, serve tutto il vostro supporto, per maggiori informazioni vi rimando alla pagina FB Leggende Napoletane; inoltre, se avete una verve attoriale repressa, potreste provare a contattare la produzione, sempre in cerca di comparse... non si sa mai che veniate scelti.

Grazie ancora per la vostra attenzione. Un saluto e alla prossima! 😁    

domenica 18 giugno 2017

Cose che non vedrete mai (forse)

La mia epica lentezza mi ha portato ad interrompere alcuni progetti che stavo realizzando, complice anche il lavoro serrato che sta proseguendo su Caged Birds.
Così, oggi, ho deciso di mostrarvi alcune cose a cui stavo lavorando, e che probabilmente non vedrete mai... finite.

Le prime riguardano un fantasy ambientato nel Giappone feudale. Mi pare di avervi già mostrato anche qualcosa in proposito, accennandovi già in passato del progetto. Si trattava di una storia che scrissi quando avevo suppergiù 14-15 anni. Rileggendola sono rimasto colpito... dalla serie di coglionate scritte a quell'età. 
Ho interamente rimaneggiato la sceneggiatura (che contava quasi 200 pagine!), tenendomi però fedele all'originale. Ho cominciato anche a ridisegnarla, ma mi son dovuto fermare quasi subito, per altri impegni molto più urgenti e importanti. Di seguito le tavole che non vi avevo mostrato.



Sì... quello è un pene in una vagina
Non so se questo progetto riuscirò mai a portarlo a termine... chissà, forse un giorno...

Di seguito, invece, abbiamo un piccolo omaggio al grande Serpieri e alla sua Druuna.


Purtroppo anche in questo caso ho dovuto fermarmi, sebbene il disegno fosse quasi completo (beh, più o meno). Devo ammettere che mi stavo divertendo a disegnare tutti quei tentacoli e a dare loro una forma... ehm... particolare.

Con questo è tutto, ci risentiamo alla prossima per altre notizie! Un saluto! 😄

lunedì 15 maggio 2017

Caged Birds vol. 4 - Anatomia di una pagina

Siccome il quarto volume di Caged Birds l'ho cominciato da poco, volevo mostrarvi il processo lavorativo di una singola pagina, in questo caso la prima del nuovo volume.

Ken mi ha inviato la sceneggiatura su una tavola già suddivisa in vignette, o già "grigliata", se volete.

Mentre leggo cerco già di immaginare la scena che andrò a disegnare. Quando non capisco qualcosa, chiedo delucidazioni. In ogni caso, come si può constatare, Ken non è avaro di spiegazioni, e nelle scene più complesse, mi fornisce egli stesso dei layout da lui realizzati.
Così, quando ho analizzato tutto quello che c'è scritto e sono pronto, realizzo io stesso il mio layout, utilizzando la stessa griglia che mi era stata mandata.
 
 Si tratta di disegni veloci, atti piuttosto a visualizzare le scene, nonostante rappresentino già lo "scheletro" della pagina.
Quando ho il via, magari non prima di aver ricevuto qualche feedback o correzioni varie, vado a realizzare finalmente la tavola completa e inchiostrata.
Come si può constatare, alcune cose sono un po' diverse; questo perché, durante la realizzazione, mi sono reso conto che alcuni dettagli (o anche posture) non funzionavano nella maniera in cui erano state disegnate e dovendole allora integrare nella pagina finita, ho optato per altre soluzioni. Alcuni cambiamenti, invece (come già accennato), sono dovuti proprio a consigli dell'editor, che magari voleva la sequenza proposta in un certo modo.

Spero vi siate divertiti e che abbiate trovato istruttivo questo "work in progress". Se avete domande, io vi risponderò.

Alla prossima!

lunedì 3 aprile 2017

Dopo tanto tempo

Uff, è passato un po' di tempo dall'ultima volta che ho scritto qualcosa su questo blog. Mi perdonerete, ma è stato un periodo piuttosto frenetico: giusto in questi giorni ho chiuso il terzo volume di Caged Birds, il quale mi sta appassionando non solo come co-autore, ma anche da lettore... adesso sono curioso di sapere cosa accadrà nel prossimo volume. La sua realizzazione mi ha portato via molto tempo, sebbene mi sia divertito molto nelle ultime pagine: semmai riusciste ad acquistarlo in lingua originale, potreste capirne il motivo... disegnare due donne mezze nude che se le danno di santa ragione, metterebbe di buon umore chiunque.
Ultimamente sono anche riuscito a farmi una capatina al cinema, era da una vita che non ci andavo: ho visto "Logan"... non ci ho scritto su le mie impressioni, perché... non sapevo proprio cosa scrivere. Cioè, non capivo quale potesse essere l'utilità di spiegarvi un film su Wolverine. Sì, è la pellicola Marvel più violenta che ho avuto modo di vedere (teste mozzate, arti staccati, smembramenti), ma di certo non la più adulta. Siamo sempre dalle stesse parti: è un film che è la solita lotta contro i cattivi e non ci ho visto nulla di esistenziale o profondo; indubbiamente l'ho trovato migliore di "giorni di un futuro passato", ma si è trattato del solito movie sugli X-Men, con l'aggiunta del divieto ai minori. Tutto qui.
Per il resto, se ci saranno novità, vi farò sapere. Alla prossima (tempo permettendo).

Ciaoz!

lunedì 13 febbraio 2017

Parlando di Caged Birds

Ben ritrovati, cari amici. Come va? Soddisfatti del nuovo anno? Lo so, è ancora presto per dirlo, lo è anche per me, ma la prassi e la cortesia impongono sempre questo genere di litania.
Inoltre, come avrete notato, è sempre più un'impresa per me, scrivere su questo blog, dato il poco tempo che ho in questo periodo. Comunque sia (o non sia), credo sia giunto il momento di parlarvi un po' più in dettaglio del mio lavoro in America, e di di raccontarvi in che modo io sia giunto a questa collaborazione.

Dovendo cominciare dal'inizio, direi che è stato il caso, a condurmi sulla strada di Ken Mora, il mio editor... o forse il caso ha condotto lui da me, chissà.
Fu infatti proprio Ken a contattarmi, tramite il mio account DA, perché affascinato (a sua detta) dai miei disegni e dalle mie storie: "Hi, I'm Ken, I'm a screenwriter and your big fan", recitavano le parole del messaggio che mi aveva inviato. La cosa mi lusingò non poco, anche perché mi permise di dare una spolverata al mio inglese.
Ken mi disse che cercava collaboratori per alcune serie che stava mettendo in produzione, e per di più dietro compenso... e quando qualcuno che ti contatta, dice pure che vuol pagarti, è sempre ben accetto. Comunque, io che sono diffidente di natura, decisi di fare qualche ricerca per conto mio sulla Bella Fe Films (la casa editrice di Ken) e su Ken stesso, dato che non lo conoscevo (Ken, if you're reading... sorry).
Quando ebbi trovato le informazioni che cercavo, mi decisi ad accettare.
Ovviamente, come giusto che sia, Ken, mi propose prima di fare delle prove, anche se, cosa più unica che rara, le prove mi furono pagate: una cifra irrisoria, ovviamente, ma mi furono ugualmente pagate... ed è difficile che qualcuno paghi il tuo tempo (soprattutto in Italia).
Lavorai così su due pagine di sceneggiatura di Caravaggio, uno dei fumetti in produzione,
Le tavole di prova, se fossi stato scelto, sarebbero state direttamente inserite all'interno dell'albo completo.
Ve le mostro di seguito.




Riguardandole ora, trovo molteplici inesattezze nel disegno, soprattutto nella prima vignetta della prima tavola, in cui c'è un grossolano errore di prospettiva. Ciononostante, Ken fu colpito dal dettaglio e dalla pazienza che profusi nel rendere gli edifici e nel sottolineare altri piccoli elementi,
Fu così che mi chiese di lavorare con lui, ma non su "Caravaggio", bensì su un'altra storia, ovvero il graphic novel Caged Birds.
Per Caravaggio, invece, fu scelto il bravo Cyrus Mesarcia, e vi mostro pure le sue tavole (che sono state poi colorate), così potrete anche compararle con le mie, dato che abbiamo lavorato sulla stessa sceneggiatura.



Trovo le tavole di Cyrus non solo belle, ma anche piuttosto dinamiche...
Ma adesso torniamo a noi.
Di Caged Birds mi fu mandato prima un piccolo trattamento, un soggetto, che lessi tutto d'un fiato,

La prima pagina del soggetto


Trovai lo script coinvolgente, oltre che ben scritto: la protagonista, Anna, era divorata da questa passione bruciante per la musica, da un incontrollabile estro artistico non compreso dalla sua stessa famiglia (mi suonava a volte fin troppo familiare). Il suo carattere possedeva numerose sfumature, e il fatto che lei avesse tendenze omosessuali, nonostante il suo orientamento fosse comunque etero, la rendeva piuttosto intrigante, il che faceva della sfera sessuale anche una componente piuttosto forte. Inoltre amavo il fatto che fosse ambientato negli anni 60, perché adoro la storia e il vintage, e ciò mi dava l'opportunità di documentarmi su usi e costumi di tempi andati.

Per superare il divario linguistico, Ken ha cominciato direttamente ad inviarmi layout, il che presuppone anche uno sforzo maggiore, da parte sua... e vi assicuro che sono pochi gli editor/sceneggiatori, che farebbero una cosa del genere.
Io stesso, però, per essere sicuro di non sbagliare, inviavo a mia volta layout della stessa pagina, Quando anche il mio layout veniva approvato, realizzavo finalmente la tavola, che poi passava alla colorazione.
Di seguito il processo produttivo delle prime due pagine con i miei layout.








Il primo volume di Caged Birds è stato presentato anche al San Diego Comicon, forse una delle più importanti manifestazioni del fumetto in America,
Attualmente sono impegnato con il terzo volume e mi mancano un paio di pagine e la cover, per completarlo. Anzi, vi mostro di seguito l'ultima pagina da me disegnata, sebbene in forma censurata.


Curiosamente, in questa pagina, mi è stato chiesto di disegnare l'atto in maniera esplicita, con tutti gli attributi visibili... la cosa non mi dispiace, ma provate ad immaginare la mia sorpresa, dato che prima mi si diceva sempre di nascondere questo o quel dettaglio.

Per il momento è tutto; se ci saranno aggiornamenti, ve li farò presente.
Per altre informazioni su Caged Birds vi chiedo sempre di consultare la pagina facebook relativa: lì vengono postati studi e disegni in quantità maggiore, e potreste seguire anche gli ultimi sviluppi editoriali della serie.

Grazie per l'attenzione.
Un saluto e alla prossima! 😄

giovedì 19 maggio 2016

Ultimissime, tra "Caged Birds" e "Il Monaco"

Oh, rieccomi qui, gente. Come state?
Il terzo volume di Caged Birds procede tranquillamente senza apparenti intoppi, ma comunque in maniera spedita. Tant'è che vi mostro un paio di anteprime, mettendovi a confronto matita ed inchiostro. Così potete dare un'occhiata a tutti quei cambiamenti che vengono effettuati durante questo passaggio.







Che ne pensate? Domande?

Inoltre la seconda avventura del Monaco è stata pubblicata sul nuovo numero di Sbam! Numero, tra l'altro, particolarmente interessante anche per il bell'articolo sui manga proprio ad inizio rivista. Da leggere (soprattutto perché c'è il mio nome in copertina)!!!

Potete trovarla qui

Detto ciò, vi saluto! Ci sentiamo! Ciaoz! :)

domenica 10 aprile 2016

Caged Birds 2 - finito!

Finalmente ho concluso il secondo volume di Caged Birds, non ho idea di quando comincerò il terzo. Adesso spero di avere un po' di tempo per me e dedicarmi alle mie cose.

Intanto vi mostro la cover che ho realizzato su indicazioni di Ken. Che ne pensate?


Più avanti credo che vi racconterò di come sono finito a lavorare su questo graphic novel, fino a quel momento un grande saluto da parte mia!

Ciaoz! E grazie!

martedì 23 febbraio 2016

Caged Birds 2 - quasi finito!

Ebbene sì, ormai ho quasi finito il secondo volume di Caged Birds, e nel tempo di stallo che intercorrerà (almeno lo spero) tra questo numero e il successivo, potrò finalmente dedicarmi a lavori personali.
Intanto vi farò visionare alcune preview, anche solo per mostrarvi il metodo di lavoro che sto adottando ultimamente.
Le pagine mi vengono inviate solitamente già "grigliate", ovvero già provviste dei bordi delle vignette e con all'interno dei "pupazzi" (in realtà dei palloni colorati per distinguere i personaggi), e i dialoghi (altre volte, nelle vignette, c'è invece la descrizione di quello che devo disegnare): giusto per farvi capire, è una cosa così...



Per adattarmi, disegno su un foglio a parte quello che mi viene richiesto, che si tratti di personaggi o altro.
Quei numeretti sopra mi servono per ricordare in quale vignetta dovrò poi inserire le illustrazioni


Al che, montate nella pagina definitiva, diventeranno così
Ovviamente, vado ad inserire un mucchio di dettagli in più
Io sono solito inserire sempre un mucchio "easter egg" in quello che disegno... prendiamo ad esempio la sequenza del teatro...


La vedete la maschera del teatro, che fa entrare la vecchia matrona e l'altro tizio (che mi è stato esplicitamente chiesto di disegnare come J.K. Simmons)? Sì, quello con gli occhiali... sono io... :D

Se volete vedere di più (e saperne di più, qualora non conosciate il progetto), vi rimando alla pagina facebook qui, invitandovi, come al solito, a "piacciarla" a più non posso, nel caso non l'abbiate mai fatto! ;D

E con questo ci sentiamo! :)
Alla prossima!

sabato 9 gennaio 2016

Anno nuovo e lavori in corso

Cominciando il nuovo anno, mi è venuta voglia di mettermi a scavare nei miei archivi e sono riuscito a trovare un mucchio di storie che ho realizzato a tempo perso quando avevo 15 anni o giù di lì. Una di queste ha subito attirato la mia attenzione, nonostante quasi non la ricordassi, il che è strano: era l'unica che avevo finito per intero e per me ciò dovrebbe rappresentare un evento epocale! Si trattava di un fantasy ambientato nel Giappone feudale, composto da quasi duecento pagine! Sono rimasto piacevolmente colpito da me stesso e, rapito da nostalgici ricordi, ho cominciato a rileggerla. A tratti l'ho trovata piuttosto ingenua e anche supponente (mi sono chiesto a cosa pensasse allora il mio io passato), ma devo anche ammettere che possedeva un intreccio dei personaggi piuttosto solido. Così sono stato colto dal desiderio incontrollato di ridisegnarla, almeno nei miei buchi di tempo.
Ho cominciato così con il ristudiare diversi personaggi, cercando di renderli più credibili, attingendo stavolta a diverse foto d'epoca per la resa dei vestiti. Non so se vedrete questa storia nella sua interezza, potrei anche pubblicare quella "vecchia", ma mi vergogno un po'... inoltre se già sono lento quando voglio mostrarvi le storie che ho intenzione di pubblicare, figuratevi questa... comunque sia, ho deciso di postare questi "lavori in corso", con i disegni ripresi direttamente dalla mia scrivania!






Devo ammettere che potrebbe trattarsi solo di uno sfizio passeggero o forse anche no. Non so decidermi... so solo che ne ho voglia. E voi che ne pensate?

sabato 5 dicembre 2015

Il Monaco 3 - preview: Miriam

La prima parte del terzo volume è prossima alla pubblicazione. Voglio quindi mostrarvi un paio di anticipazioni (che tali sono, quindi perdonerete la loro incompletezza), che hanno il compito di presentarvi Miriam, uno dei personaggi importanti di questo terzo numero. Miriam gestisce una locanda e il suo lavoro, nonostante l'abbia resa piuttosto cinica, ha fortificato il suo spirito. Accompagnerà il Monaco per questa sua avventura.




Spero che Miriam vi piaccia, la vedrete presto appena la prima parte sarà completa. Ci sentiamo!

martedì 13 ottobre 2015

Il Monaco - pagina facebook

Ed eccoci qui... il Monaco ha la sua pagina facebook ufficiale... certo che, riflettendoci, ce ne ho messo di tempo! Sono ancora all'inizio con la pagina, ma sappiate che sopra ci posterò parecchia roba, anche alcuni inediti, tra sketch e studi dei personaggi, che qui non ho avuto modo di inserire. Devo solo trovare il tempo!
La pagina è proprio qui
In ogni caso, vi chiedo un grande favore: piacciatela a più non posso! Condividetela! Ho bisogno del vostro sostegno! Chissà che non m'invitino alla prossima fiera e sarò lieto di farvi un disegno! Grazie ancora! 

Un saluto! :)

mercoledì 30 settembre 2015

Il mio maestro

Più volte ho accennato, in passato, al fatto di aver trovato, a suo tempo, un maestro che, in via ufficiosa, mi ha seguito e ha creduto in me, correggendo i miei errori... in un certo senso, mostrandomi la via. Bene, dopo tanto tempo credo sia giunto il momento di parlarvi di lui. Comincerò col dirvi il suo nome: PINO RINALDI




Credo che tutti gli appassionati di fumetto conoscano Pino, che ha cominciato la sua carriera lavorativa con fugaci pubblicazioni su lanciostory, per poi arrivare a pubblicare in Bonelli (come lui stesso ha più volte ribadito, la Bonelli non è un punto di partenza, ma di arrivo). Chiusa la parentesi bonelliana, a causa di alcuni diverbi con l'editore (vi rimando alla sua versione, sul suo blog qui), ha lavorato per gli Stati Uniti d'America, per case editrici come la Marvel Comics.
Sappiate, però, che io e lui non ci siamo mai incontrati di persona... nemmeno una volta, manco per sbaglio... allora come è possibile che Pino sia stato mio maestro? E io ve lo spiego, partendo dall'inizio.
Sarà stato quattro o cinque anni fa, il periodo in cui cominciai a lavorare come assistente alla colorazione per il GGStudio, e un giorno incappai nella pagina DA di Pino. Da piccolo avevo letto parecchi fumetti realizzati da lui (compreso il suo Nathan Never), e lasciai qualche commento ai suoi lavori, e devo dire che Pino rispondeva sempre abbastanza velocemente e in maniera amichevole. Ciò che non sapevo era che anche Pino si mise a spulciare un paio dei miei lavori, e mi contattò dandomi un paio di dritte su alcuni errori, al che mi chiese cosa facessi, e io gli dissi che ero in contatto con la Bonelli, e che di tanto in tanto mandavo delle prove. Pino s'incuriosì, e voleva sapere dell'altro: mi chiese, qualora fossi d'accordo, di contattarlo in privato, per parlarne meglio. Così lo feci.

Piccola considerazione personale: pensare che oggi, quando molti professionisti ti rispondono, sembra pure che ti fanno un piacere... Pino invece m'invitò lui stesso a contattarlo.

Parlammo per un po' del più e del meno, quindi mi propose di farmi da "allenatore" per i mesi seguenti, al fine di mandare in Bonelli dei lavori accettabili. Inutile dire che io acconsentii di buon grado. Prima di metterci al lavoro mi fece promettere che mai, e poi mai, avrei dovuto lasciarmi sfuggire che mi facesse da coach, a causa dei vecchi attriti tra lui e la Bonelli; soprattutto mi disse una cosa: "In questo lavoro tieni a mente due cose: sii sempre umile, e rammenta che non esistono veri e propri dogmi per realizzare un fumetto". Era perfetto, con uno dei due punti mi ci trovavo proprio d'accordo: anche io pensavo che nel fumetto non esistessero dogmi da seguire...

Il mio addestramento cominciò, e siccome non ho mai nascosto il mio interesse per Brendon (forse non il miglior fumetto Bonelli, ma per me ha sempre avuto il suo perché), scelsi un paio di tavole dal primo volume, e decisi di partire da lì, disegnandole a modo mio. Poi mi spostai pure su Dylan Dog, mi pare. Ricordo di non aver mai macinato così tante pagine, come con Pino (che io chiamavo maestro). Nonostante lui mi dicesse di andarci piano, e di prendermi il mio tempo, io correvo invece come un treno, ero ansioso di migliorare, di tirare fuori qualcosa di buono dai miei lavori (ma in questi casi la fretta non è mai una buona consigliera).
Realizzavo tavole su tavole, gliele mandavo e lui le correggeva.

-"Pino, che ne pensi, ho rifatto daccapo la pagina"
-"Meglio di prima, ma ancora non ci siamo, ma non preoccuparti: migliorerai"
-"Pino, ho problemi su questa inquadratura, consigli?"
-"Ora ti aiuto io, ti faccio vedere"
-"Pino perché lì mi hai rimpicciolito la testa del personaggio?"
-"Rifletti: così miglioriamo la prospettiva che hai creato!"

Non ho mai visto nessuno così entusiasta per quello che facevo, lo stesso Pino alle volte mi chiedeva "Allora? Riesci ad accorgerti dei progressi che stai facendo con me?". Sì, e no, non mi fermavo troppo a riflettere, le cose mi sembravano andare troppo velocemente... poi ho scoperto che non era una sensazione: le cose, oggi giorno, vanno davvero troppo velocemente!
Ma io e Pino non parlavamo solo di fumetti e di tavole; quando avevo un dubbio, un'insicurezza, lo contattavo e mi confidavo, e lui m'incoraggiava a non mollare, ad andare avanti qualsiasi cosa potesse succedere: purtroppo ogni lavoro comporta dei sacrifici... sacrifici che ti fanno anche star male, ma sono necessari, se è quello che vuoi.
Pino mi ha seguito per un anno e forse qualcosina di più, poi le nostre strade si sono divise. Direi soprattutto per incomprensioni reciproche (e da quando non è così?). Posso dire di essere sempre stato un allievo disciplinato, e ho sempre accolto con piacere e diligentemente i suoi consigli e le sue correzioni, ma poi accadono alcune cose, in cui nemmeno i maestri dovrebbero metter piede. Comunque non ci sentimmo per un po', fino a quando non partecipai ad una iniziativa della Cagliostro, un compendium sui personaggi dell'Agenzia X, creati proprio da Pino. Fui io stesso a contattarlo e forse avrebbe avuto i suoi motivi per non farmi partecipare, invece decise di non tirarsi indietro nell'aiutare il suo (ex) allievo, facendomi lavorare e seguendomi fino alla fine delle tavole, di cui vi posto la prima.


In quel periodo non ero pienamente in forma e lavorare su personaggi che non erano nelle mie corde fu molto faticoso: non lavorai come volevo e come dovevo (beccandomi anche un paio di lavate di testa). Ciò nondimeno riuscii a finire in tempo le pagine, e fu molto contento anche lo sceneggiatore (Edoardo Rohl), che mi mandò una mail (immeritata, secondo me), di complimenti per il lavoro svolto. Sì, è passato del tempo, ma mi sembra che questo albo sia ancora in commercio se cercate, a me la Cagliostro mandò una copia a casa.
Poi niente, c'era un altro progetto, sempre indetto da Pino, che sicuramente sarebbe stato più nelle mie corde: una raccolta di storie horror, che mi avrebbero permesso anche di sfogare un po' di malumore, ma poi successe un mezzo casino con la casa editrice e Pino diede forfait, e la cosa non si fece più. Peccato. Col tempo proposi a Pino anche un'intervista, che lui acconsentì a fare, ma che poi non abbiamo mai realizzato. E ci siamo persi di vista (più che altro di mail), e io, quantomeno, non ho voluto più disturbarlo.
Se dovessi trovare dei difetti in Pino, direi che probabilmente il tempo e alcuni avvenimenti lo hanno reso un po' paranoico (ma da che pulpito... a me hanno reso depresso). La sua paranoia lo ha portato a vedere complotti nei suoi confronti anche dove magari non c'erano, ma ciò non toglie che Pino resterà secondo me uno dei capisaldi del fumetto, un grande disegnatore e una bravissima persona, disponibilissima (non necessariamente in quest'ordine).

Grazie, Pino.

... Oddio, riflettendoci, le ultime parti che ho scritto, sembrano quelle di un elogio funebre... guardate che è ancora VIVO E VEGETO!!!