Visualizzazione post con etichetta Spider-Man. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Spider-Man. Mostra tutti i post

lunedì 2 giugno 2014

SPIDER-MAN: La sceneggiatura - parte 2

Buongiorno, giovani. In questo periodo stavo riflettendo, e credo che tra qualche giorno farò qualche cambiamento nel blog, eliminerò anche quella frase del cazzo messa lì, farò un po' di restyling.
Venedo a noi: se ricordate, postai una prima parte di quella che voleva essere una sorta di rilettura della creatura di Stan Lee & Steve Ditko. Ho scritto anche la seconda, adesso. Si tratta sempre di una sceneggiatura, che se voi voleste utilizzare per esercitarvi, ricordate sempre di citare la fonte, grazie.

Adesso buona lettura.

 Spider-Man parte 2

TAV 1
1
CM. Tramonto. Vediamo Peter fuori casa sua, si accinge ad entrare
2
PA. Peter in pp di spalle in corridoio, sullo sfondo Zio Ben e Zia May in cucina. Zia May sempre ai fornelli.
Peter: Sono a casa...
Zia May: Come è andata la giornata, Pete?
3
PP di Peter.
Peter: Beh, così... ehm...
4
MB di Zio Ben, che guarda verso il lettore.
Zio Ben: Devi dirci qualcosa?
5
Peter fa spallucce.
Peter: Ah... il professor Warren mi ha consegnato il compito della settimana scorsa, ho avuto A+.

TAV 2
1
Ben e May si guardano, spiazzati.
2
Ben e May adesso guardano verso Peter, sempre di spalle, in pp. May sorride in modo sornione, lo stesso Ben.
May: Beh, Peter... nulla di nuovo sotto il sole!
Ben: Mi avrebbe stupito il contrario! Forza, ragazzo, cosa devi dirci davvero?
3
Peter inclina la testa da un lato, strizza gli occhi, storce la bocca.
Peter: Beh... io...
4
Contro campo. Di spalle Ben e May, davanti a loro ancora Pete.
Peter: Il professore mi ha chiesto di fargli da assistente per alcuni corsi universitari, si tratterebbe di due giorni alla settimana, il mercoledì e il giovedì pomeriggio. Non è un problema per voi, giusto?
May: Beh... Se riuscirai a continuare a studiare, non vedo dove sia il probl...
Ben: E invece no, non ci andrai!
5
Scena di Profilo. PA. Peter, supplicante, di fronte agli zii.
Peter: Ma... Zio Ben, perché? Il professor Warren era amico di papà...
Ben: Non m'interessa... già tollero che sia il tuo professore...
May: Oh, suvvia, Ben. Non fare il brontolone. Ma che ti prende?
6
PP di Peter, leggermente dall'alto: è imbronciato.
VFC: Ho detto di no... e non voglio sentire altre discussioni!
7
Stacco. CM dall'alto. Peter nella sua stanza, seduto davanti al suo computer.

TAV 3
1
 MB da dietro di Peter. L'inquadratura sembra far presagire che qualcosa si stia avvicinando a lui.
2
Zoom in sulla stessa inquadratura. Peter si volta lentamente
3
Ancora Zoom In sulla stessa inquadratura. Peter ora è voltato verso il lettore. Sgrana gli occhi.
4
Controcampo. Peter di spalle, vediamo una ragazza dai capelli Rossi, bellissima, che lo sovrasta. La ragazza sorride
Peter: Mary Jane!
5
PP di Mary Jane, sorridente.
Mary Jane: Paura, Tigre?
6
Inquadratura di profilo di entrambi. Peter in mb, sorridente, lei sempre davanti a lui.
Peter: Spaventato a morte, rossa... sai, dovresti smetterla di sgattaiolare qui... i vicini potrebbero pensar male...
Mary Jane: E ti dispiacerebbe, Tigre? Guarda che ti ho già visto nudo!

TAV 4
1
PP di Peter, che guarda di lato, in basso, visibilmente imbarazzato.
Peter: Dio, Mary Jane, avevamo solo 6 anni...
2
Profilo a MB di Entrambi, ma un MB ravvicinato. Mary Jane, sorridente, è china leggermente verso Peter che, imbarazzato, continua a guardare di lato.
Mary Jane: Ahah, Sei bellino quando ti vergogni, Pete!
3
Controcampo. Peter ripreso leggermente dal basso. Ha ancora il capo chino. Non si accinge ad alzarlo. Ora sembra triste. Mary Jane è stranita.
Mary Jane: Ehi, tigrotto, non te la sarai presa? Tutto bene?
4
PP di Peter, in piedi, voltato leggermente verso il lettore. Lo vediamo dal naso in giù. Mary Jane in sp, un po' rammaricata.
Peter: Sì, cioè no... oggi il professor Warren mi ha chiesto di fargli da assistente per un po', all'università.
Mary Jane: Ma è... scusa, non è fantastico?
5
Controcampo. Mary Jane di quinta, in PP. In SP vediamo, di spalle, che gesticola a braccia tese, Peter.
Peter: Sì... ma zio Ben mi ha proibito di andarci... e non ha nemmeno voluto spiegarmi il perché! E io ci tenevo così tanto... per me sarebbe stata una grande occasione.
6
Mary Jane poggia la sua mano sulla spalla di Peter, che è sempre di spalle.
Mary Jane: Peter, mi dispiace...

TAV 5
1
Peter si volta verso di lei. PA.
Peter: Perché, perché quando sono sempre a un passo dal fare qualcosa, mi devono tarpare le ali!
Mary Jane: Non devi farne un dramma! Tuo zio è solo un po' protettivo, tutto qui...
2
In PP, Peter seduto sul letto. Il letto è sulla parte destra della vignetta, guardando il foglio. In Sp, in PA Mary Jane. Peter guarda verso di lei.
Peter: protettivo è una cosa... soffocante n'è un'altra.
3
MB di profilo, Mary Jane avvicina la sua testa a quella di Peter, che continua ad essere triste.
Mary Jane: Non sarà sempre così, sei un genio... un giorno farai i miliardi con qualche nuova super scoperta scientifica, e non dovrai rendere più conto a nessuno...
4
Soggettiva di Mary Jane. Sta guardando la mano di Peter, quella con cui lui ha ato un pugno nella parete del bagno. C'è un livido.
Mary Jane: Ma... ma che hai fatto alla mano?
5
Peter si tiene la mano, scuote la testa. Mary Jane lo fissa.
Peter: Ma niente, ho dato un pugno nel muro...
Mary Jane: E perché hai dato un pugno nel muro?
6
PP di Peter, che continua a tenersi la mano.
Peter: Ero arrabbiato...
VFC: E perché?

TAV 6
1
MB di Mary Jane dal basso. Ha le braccia conserte.
Mary Jane: Peter?
2
PP di Peter, in silenzio, che si gratta nervosamente la fronte.
3
In PP Mary Jane, verso il lettore, rabbiosa, che parla al cielo. Alle sue spalle Peter, ancora seduto sul letto. Guarda verso Mary Jane
Mary Jane: Lui, vero? E' stato lui! Quando lo vedo lo prenderò a calci nelle palle!
4
Contro campo. In pp Peter, in  Sp Mary Jane, di spalle, che continua ad inveire.
Mary Jane: E non solo: se la scorderà per un bel po', questo è certo!
Peter: Rossa, ora basta...
5
Mary Jane si volta verso di lui, furibonda. CM. Lo indica col dito, quasi lo rimproverasse.
Mary Jane: "Ora basta" un corno. Devi smetterla di farti mettere i piedi in testa!
Peter: Da Flash? Ma è il doppio di me...
6
PP di Mary Jane, sorridente, a braccia conserte.
Mary Jane: Storie! Se Lo prendi a calci nelle palle, andrà giù lo stesso. Non è mica fatto di ferro. Tu punta alle palle!

TAV 7
1
PA di profilo di entrambi. Peter ancora seduto sul suo letto. Mary Jane di fronte a lui, leggermente china, che continua a gesticolare con fervore.
Mary Jane: Ascolta, Flash è un idiota come un altro, che si crede chissà chi. E basta. Non avere paura di un imbecille del genere!
Peter: Se è un idiota perché allora tu ci stai insieme?
2
MB di entrambi, come una ravvicinata dell'inquadratura precedente. Mary Jane preme il suo indice sulla punta del naso di Peter.
Mary Jane: Perché un giorno anche tu scoprirai le gioie del sesso, tigrotto!
Peter: ...
3
Soggettiva di Mary Jane, quest'ultima ora afferra con le mani il viso di Peter, alle guance.
Mary Jane: Non fare quella faccia, Pete. Vedrai che le cose miglioreranno. Sii più sicuro di te stesso!
4
Ora Mary Jane dà un bacio sulla fronte a Peter, sorridente.
Peter: Grazie, Rossa...
5
Mary Jane esce dalla finestra della camera di Pete. Lui in PP di quinta, lei in sp.
Mary Jane: Ci vediamo a scuola, Tigrotto. Sogni d'oro.
Peter: Notte, Mary Jane...
6
CM. Peter Dall'alto, ancora seduto sul suo letto. Pensieroso.

TAVOLA 8
1
Stacco. Nuovo giorno, liceo Midtown.
2
Peter cammina nel cortile tra i ragazzi che si accingono ad entrare. Appare stanco.
3
PP di Peter, che guarda verso il lettore, poco prima di entrare.
4
Soggettiva di Peter. C'è Flash, appartato, che sta parlando con un tizio, gli sta passando qualcosa.
5
Altro pp di Peter. Storce la bocca.
6
Stacco, CM, Peter nei corridoi del liceo, gremito di ragazzi.
7
PP di Peter, che si desta. Una voce lo chiama.
VFC: Parker!

TAVOLA 9
1
Peter in PP di quinta. In sp, che cammina vero di lui, il professor Miles Warren. Ha un braccio sollevato.
Warren: Parker, aspetti un attimo.
 2
MB, sono uno di fronte all'altro.
Warren: Parker, la trattengo solo un attimo... allora, ha ripensato alla mia proposta?
3
PP di Peter, col capo chino.
Peter: Mi spiace, prof... non posso...
VFC: Perché?
4
PP di quinta di Warren, Peter in Sp, davanti a lui.
Peter: I miei zii... cioè, è solo lo zio Ben... non è d'accordo...
5
Le mani di Warren si poggiano sulle spalle di Peter, che ha un sussulto.
6
Controcampo. Peter in pp, vediamo solo la nuca, Warren davanti a lui, leggermente chino, con ancora le mani sulle sue spalle.
Warren: Capisco... e capisco quanto lei voglia bene ai suoi zii... ma cominci a ragionare con la sua testa, non starà sempre con loro, prima o poi andrà via... quindi si ponga una domanda...
7
PP di Peter, che sgrana gli occhi.
Peter: Quando si deciderà a camminare con le sue gambe?

TAVOLA 10
1
PA di entrambi, ancora l'uno di fronte all'altro.
Peter: Lei cosa suggerisce?
Warren: Non le sto suggerendo niente... faccia come meglio crede... se cambierà idea, saprà dove trovarmi.
2
Peter sospira. PP
3
Di profilo. Warren
Warren: Coraggio, entri in classe, adesso.
4
Peter in PP, col capo chino, frontale, sulla parte sinistra della vignetta, guardando il foglio. In sp, si spalle, Warren va per la sua strada.
5
Dettaglio del pugno di Peter, tremante, teso.
6
Mb di Warren che si desta, Peter lo chiama.
VFC: Professor Warren
7
In PP Warren, in sp Peter.
Warren: Sì, Parker?
Peter: Ci vengo, io voglio fare questa cosa!
8
Warren sorride, in PP
Warren: Perfetto... ci vediamo domani, dopo scuola...
9
PP di Peter, sorridente, soddisfatto. Si sente finalmente sicuro e forte.

martedì 20 maggio 2014

I Supereroi (mai) visti al cinema!

Quante versioni di film supereroistici non sono mai state prodotte? O meglio, quante erano ad un passo dalla produzione, e in realtà il loro destino ha coinciso in una rovinosa caduta nell'oblio? Vediamone insieme i più noti:

The Fantastic Four, il film del 1994

Una pellicola di Oley Sassone... prodotto, realizzato, e mai distribuito nelle sale, anzi... mai distribuito da nessuna parte! Una vera e propria operazione truffaldina ai danni dell'intera troupe, attori compresi. Il motivo della non distribuzione fu il seguente: siccome i diritti dei personaggi, in mano al noto Roger Corman, stavano scadendo, si doveva assolutamente realizzare qualcosa che somigliasse, anche lontanamente, ad un film. Ovviamente ne è venuto fuori un prodotto svogliato, con interpretazioni sciatte e sopra le righe, ed effetti speciali ridicoli... e non c'entra nulla che è del 94: qualche anno prima era uscito Terminator 2, film di ben altro spessore, e prima ancora i vari Star Wars... persino il timido uso della computer graphic, per rendere la torcia umana, non è nemmeno paragonabile alla grafica del super nintendo. Un pro, però, c'è: la realizzazione della cosa è estremamente fedele alla controparte cartacea.

Daredevil, la serie Tv
Siccome stanno preparando la serie TV del Diavolo Rosso, (si vocifera con Michael C. Hall protagonista), mi è tornato alla memoria che già negli anni 70 si cercò di adattare il personaggio in una serie televisiva, in coppia con Black Widow. L'idea venne ad Angie Bowie (ex-moglie di David), che avrebbe anche interpretato il personaggio della vedova nera. Ci fu uno scambio di lettere con la Marvel, e persino una prova costumi di entrambi i personaggi, ma non si arrivò mai ad un accordo... sarà forse stato proprio a causa dei costumi?

Ma che cazzo stanno facendo?
Forse non lo sanno tutti, ma il Diavolo Rosso, prima di approdare in quel filmaccio con Ben Affleck, apparve già in TV in un episodio dell'incredibile Hulk con Lou Ferrigno.

Vabbeh... più che il colore Rosso, questo è nero, tendente al fuxia...

Superman Lives di Tim Burton
Allora, mettiamo insieme Kevin Smith, Tim Burton, Nicholas Cage, una buona sceneggiatura e avremo un film... destinato a naufragare. Dopo il fallimentare Superman IV, si decise di riavviare il franchise, e siccome la storia a fumetti intitolata "La morte di Superman", riscosse un grandissimo successo, i produttori optarono per utilizzarla come base per la sceneggiatura. Jonathan Lemkin fu incaricato di redigere uno script, e il progetto partì col titolo di Superman Reborn. La sceneggiatura, indirizzata più ad un pubblico giovane e alle famiglie (famiglie e giovani è un'accoppiata che ha proprio rotto il cazzo... anzi, hanno rotto il cazzo anche singolarmente), fu rifiutata, e Lemkin licenziato. Gli subentrò Gregory Poirer (quello dei Gattoni, uno dei film più stupidi e demenziali degli ultimi anni), che incredibilmente, scrisse una sceneggiatura che convinse i produttori... eppure anche lui venne messo da parte e Kevin Smith si fece avanti per rimaneggiare lo script, apportando sostanziali cambiamenti, e chiamandolo prima "The death of Super-man", e "Superman Lives" dopo. Kevin Smith, decise di attenersi di più al fumetto: la sceneggiatura questa volta vedeva un Superman che non sapeva volare, e che indossava una tuta nera, anziché blu e rossa... infatti, molta fedeltà... i nemici erano Braniac, Doomsday e Lex Luthor. Inoltre, Smith, manco fosse lui stesso il padrone della Warner, dichiarò con forza che voleva Ben Affleck come Clark Kent/Superman (curiosamente quest'ultimo ha interpretato Superman in "Hollywoodland"), Linda Fiorentino come Lois Lane, Jack Nicholson come Lex Luthor e Jason Lee nei panni di Braniac. Alla regia fu chiamato Tim Burton, che accettò volentieri ad una condizione: rettificare la sceneggiatura di Smith (meno male...), ingaggiando Wesley Strick. Strick, nel finale, fuse Luthor insieme a Brainiac, dando vita al "supermegavillain" chiamato Lexiac; Superman, poi, veniva resuscitato grazie al potere della "K", una forza naturale rappresentante lo spirito dei Kryptoniani (beh, oddio... stronzata per stronzata, si vede quella che potrebbe funzionare meglio sullo schermo...). Per il suo film Burton ingaggiò Nicolas Cage come protagonista... una scelta che il buon Tim dovrà spiegare prima o poi.
La produzione era talmente inoltrata che si realizzarono anche i costumi di scena: il vestito di Superman era molto simile alla corazza del film "Batman" dello stesso Burton.

Ammetto che il costume non era male, ma... NICOLAS CAGE?
In realtà, poco più tardi, Tim Burton disse che Cage era credibilissimo come Clark Kent... ma davvero fuori posto come Superman! E ci mancherebbe! Comunque sia, vennero assunti scenografi, direttori della fotografia, effettisti, vennero fatte milioni di bozze preparatorie per il look di Kripton e per i villain, con un budget stimato di quasi 200 milioni di dollari. Eppure, proprio per l'eccessivo costo, tutto fu bloccato. Il progetto morì. Senza se e senza ma. Tim Burton disse che il film fu un totale spreco del suo tempo. Come biasimarlo, dato che di lì a poco ci avrebbe regalato quel capolavoro di Sleepy Hollow. Come sappiamo, poi, Superman fu portato al cinema nel discutibile film di Bryan Singer, e poi in quello discutibilissimo di Zack Snyder.

Spider-Man
Oh, il mio preferito: non sapete quanti tentativi, quante prove, si son fatte, prima di arrivare ai film Raimi prima, e a quelli di Webb dopo.
Ancora oggi molte persone credono che realizzare un film di Spider-Man negli anni 90 fosse impossibile: io dico di no, forse un po' più difficoltoso, questo è certo.
Se ci riflettete, già negli anni 80, uscirono diversi film che suggerivano sequenze degne di un fumetto Marvel: Fright night 2, che mostrava un licantropo in grado di saltare agilmente e scalare pareti in modo del tutto credibile, e il capolavoro La mosca di David Cronenberg... in effetti ho sempre pensato che Cronenberg, sull'uomo ragno, potesse fare uscire un bel prodotto introspettivo... non credete?
I diritti cinematografici dell'arrampicamuri appartenevano alla Cannon, quelli del film Superman IV, per intenderci.
La Cannon commissionò il film al bravo Tobe Hooper (quello di Non aprite quella porta), stampò persino un paio di manifesti, e fece scrivere un paio di sceneggiature... che non rispecchiavano manco per il cazzo la creatura di Stan Lee: quest'ultimo cestinò tutto quello che gli fu presentato...  Hooper, dal canto suo, visto l'andazzo, abbandonò quasi subito il progetto.

Uhm...
Joseph zito, un tipaccio dedito ai b-movie, rimpiazzò Hooper, fece riscrivere la sceneggiatura, cercando di avvicinarsi di più al fumetto originale, e inserì come villain il dottor Octopus (parte di questa fu utilizzata come base per il secondo film di Raimi), ma visto l'insuccesso commerciale di Superman IV, la Cannon ridimensionò il progetto, costringendo Zito a rinunciare...



La Cannon, non contenta, chiamò anche il nostro italianissimo Ruggero Deoadato!

Ruggerone! Anche tu caduto nella tela del ragno!
Deodato, che aveva lavorato con i tizi della Cannon già altre volte (non so se qualcuno ricorda il miticissimo "The Barbarians"!), si disse entusiasta, dicendosi fan del fumetto, e partì addirittura per gli Stati Uniti per parlane con i produttori... solo per scoprire che la Cannon era fallita e aveva chiuso i battenti... se il progetto fosse andato in porto, mi chiedo cosa avrebbe fatto il buon Deodato... che sfizio, glielo si dovrebbe chiedere! Forse uno "Spider-Man -holocaust"?



I diritti furono rilevati dalla Carolco (che aveva all'attivo i film di Rambo e Terminator)... e qui entra in gioco James Cameron: questa, ci tengo a dirlo, è una roba che ho vissuto davvero; all'epoca fu un caso mediatico, se ne parlava in calce su ogni albo dell'arrampicamuri, rendendo pubblici alcuni dettagli della sceneggiatura e delle idee di Cameron. Si facevano i nomi di attori, di villain, addirittura si parlò di Jack Nicholson per il Goblin... e persino di... Van Damme? La sceneggiatura di Cameron era molto adulta e, seppur discostandosi molto dal fumetto, era estremamente fedele nelle intenzioni al personaggio, e gettava le basi per ciò che poi Raimi avrebbe portato al cinema anni dopo, tant'è che alcune battute e alcune situazioni sono addirittura le stesse.
Io l'ho letta, e si vede che il buon Cameron gli vuole bene al ragnetto, esattamente come Raimi. C'erano già le ragnatele organiche, C'era un villain che faceva le veci di Electro, qui una specie di magnate informatico e padre putativo di Peter, e c'era l'uomo sabbia (che con molta probabilità avrebbe sfruttato i medesimi effetti digitali del T-1000)... e c'era persino una scena di sesso tra Peter e Mary Jane in cima al Brooklyn Bridge... anzi, sapete che c'è di nuovo? leggetevela! vi do il link! Fate prima!

http://dantom.altervista.org/spider_ita_inizio.html

Lì troverete la sceneggiatura tradotta in italiano dal buon Daniele Tomasi, un bravissimo disegnatore che si è preso la briga anche di farci degli storyboard, per rendere la lettura più intrigante. Un gran lavoro!

Comunque sia, lo script riscosse un certo successo presso i potenti di Hollywood, venendo anche approvato da Stan Lee. Cameron fece persino alcune prove preliminari per gli effetti speciali, e contattò Leonardo Di Caprio per il ruolo di Peter Parker... inutile dire che il progetto naufragò... e si arrivò a Raimi, che riutilizzò parte dello scritto, o quantomeno le idee più convincenti. Quest'ultimo, dopo Spider-Man 3, film per cui non ha mai provato simpatia, voleva creare uno Spider-Man 4 degno di nota: epico, forte, un qualcosa che il pubblico non avesse mai visto. Fu scritta una bozza preliminare della sceneggiatura, dove venivano inseriti l'avvoltoio e la gatta nera: il primo interpretato da John Malkovich, e la seconda da Anne Hathaway (che paradossalmente interpreterà un ruolo simile nel terzo Batman di Nolan: Catwoman). Doveva persino esserci una tresca di Peter con la Gatta, ai danni della povera Mary Jane. Inutile dire che Raimi, pressato ancora una volta dalla produzione, che voleva questo o quello, e anche intimorito dalle tempistiche, abbandonò, portandosi dietro l'intera troupe... e si arrivò al reboot di Webb.

Silver surfer
Stranamente, perché a me la fantascienza piace poco, amo Silver Surfer. Lo trovo uno dei personaggi più riusciti dell'impero Marvel... forse perché non è un supereroe, forse perché la sua storia ha drammatici risvolti shakespiriani, da farlo entrare di diritto in un'epopea epica senza confini.
Se si rispettasse il personaggio, in una sua eventuale trasposizione cinematografica, verrebbe fuori una delle storie più adulte, romantiche e tormentate mai viste in un film tratto da un fumetto, altro che le menate di Nolan.
Oh... mi dicono che già c'è stato un tentativo di portarlo al cinema. Ce lo svela Sean Howe che, in occasione dell'uscita del suo libro Marvel Comics: Una storia di eroi e supereroi, aveva diffuso un concept realizzato negli anni ottanta per un film dedicato al surfista d'argento e mai realizzato.



il film in questione era stato proposto dal produttore Lee Kramer e a quanto pare si avvicinava molto al concept originale, almeno su carta: realizzare un film epico con ambizioni paragonabili a quelle di 2001: Odissea nello Spazio... vabbeh, anche io prima ho detto EPICO, ma almeno potrebbero abbassare il tiro, a meno che non si voglia chiamare alla regia proprio Stanley Kubrick.
Olivia Newton-John, all'epoca fidanzata del produttore, avrebbe dovuto interpretare la protagonista femminile, ovvero la fidanzata di Surfer.
Ci furono anche coinvolgimenti di Paul McCartney per la colonna sonora del film. Insomma... un mare di megalomania che non ha portato a nulla!
Poi, ovviamente, lo sappiamo... il Surfer è uscito nel film dei fantastici quattro, di cui si sta discutendo del reboot con la torcia umana di colore... ma questa è un'altra storia...

mercoledì 14 maggio 2014

The amazing spider-man 2: La recensione

Avevo detto che aspettavo al varco questo film, avevo detto che avrei ucciso Marc Webb, se  avesse prodotto un'altra porcata... e invece io lo amo... amo Webb, e adoro The amazing Spider-Man 2... perché mi hanno fatto rivalutare in meglio "Spider-Man 3" di Arad/Raimi.

Ai bei tempi...
Oh, sì... ma voglio raccontarvi tutto, per filo e per segno, dalle mie prime sensazioni, quando ho poggiato le chiappe sulla poltrona del cinema, fino alla fine di questo... ehm... film.

Kame... Hame... HAAAAAAAAA
Innanzitutto, dietro di me, c'erano seduti una banda di diecenni petulanti, quelli che parlano per tutto il film... no, non quelli che si accontentano di fare una battuta di tanto in tanto, ma quelli che spoilerano (quasi come se l'avessero già visto), quelli che urlano, che rompono il cazzo, insomma. E poi ti pare anche brutto riprenderli... sai... si potrebbe trovare con loro il padre... che ti randella... e io sono una mammoletta...
Devo ammettere, però, che è sempre piacevole ascoltare i loro commenti, mi fa capire parecchie cose... scambiare Harry Osborn per Venom non ha prezzo... senza contare che un compagnuccio, fortunatamente lo corregge: "Ma no, quello è Goblin, Venom è il fotografo che c'è l'ha con Spidey, come nel vecchio film!", ma un altro lo ammonisce: "Ma che diiiiici? (con lo stesso numero di i), Quei film erano finti (?), questo è il vero Spidey, Venom è l'amico che torna da lontano che si mette la cura per il cancro (non la tuta... si mette proprio la cura...), l'ho letto nel fumetto!"... ora io dovrei girarmi, e spiegare che hanno ragione entrambi, ma in realtà "quello che si mette la cura per il cancro", è una sorta di rivisitazione moderna, la saga chiamata "Ultimate". Ma vabbeh... non mi pare il caso di prendere questioni coi fanciulli... sono anche più numerosi, c'è il papà... io sono una mammoletta... meglio che guardo il film.

Allora, diciamo subito che non parte neanche male: la musica di Hans Zimmer è molto più ispirata di quella di Horner, nettamente superiore, e i primi 15 minuti (dove c'è un Peter bambino, sensibilmente più grande rispetto alla pellicola precedente...) sono ben raccontati, e mostrano (finalmente), alcuni retroscena dei genitori di Peter... le cose belle, però, finiscono (purtroppo), e parte un'accozzaglia di stupidaggini, seconde solo alla pellicola precedente. Prima di tutto, Spider-Man è stucchevolmente "divertente", apre bocca solo per dire sciocchezze, e lo fa troppo spesso (almeno ogni dieci secondi), rendendolo un buffone petulante, che si meriterebbe un paio di sganasciate sui denti. Il personaggio non ha carisma... proprio non riesce... e Peter non è da meno: da che doveva essere lui il genio, lo scienziato, si capisce ben presto che è Gwen quella con i neuroni, addirittura gli suggerisce lei come rendere gli "sparafili" (sì, li hanno chiamati così) immuni alle scariche elettriche di Electro. Ecco, parliamo di quest'ultimo: è il super nemico del film, ma è realizzato malissimo (per la cronaca, il sottotitolo c'è anche in originale: "Rise of Electro"). Non si sa perché, ma è un fanatico di Spider-Man, Peter lo salva da un incidente, e gli dice, così, una cosa a caso: "Sarai i miei occhi e le mie orecchie"... non è per dire, è proprio una frase buttata a caso. Non lavorano insieme, Peter si dimentica di lui, e Max crede che siano amici (ma questa è colpa di quell'imbecille di Spider-Man, che dice fesserie per tutto il film)... poi succedono un altro paio di cose a caso: Max diventa Electro per caso, cadendo per caso nella vasca delle anguille, e per caso si trova in mezzo a Time Square, e per caso decide che deve avercela con Spider-Man, perché, per caso, questi gli ha oscurato i tabelloni pubblicitari con la sua faccia... avete visto quante volte ho usato la parola caso? In questo film Webb ha voluto utilizzare più volte la parola tempo, perché voleva rendere palese il passare del... tempo! Io invece utilizzo questa parola: "Caso", perché questo è un film fatto a caso (e se ci scambiate la S con due Z, capirete dove voglio arrivare).

Così, dal nulla, spunta anche Harry Osborn, amico d'infanzia di Peter (di cui nella pellicola precedente non si fa cenno). Ha una malattia, ereditata dal padre, che lo porterà alla morte. Ha bisogno del sangue di Spider-Man per guarire, lui sa che quest'ultimo è stato punto da uno dei ragni geneticamente modificati della Oscorp... gli basterebbe controllare quando quei ragni sono stati alla Oscorp, gli basterebbe controllare chi era presente quel giorno alla Oscorp, lui è il padrone, può fare un paio di ricerche, e farebbe due + due sull'identità dell'uomo ragno... ma non ci arriva, è troppo scemo.
E Peter? Peter che potrebbe salvarlo, decide che il sangue non vuole darglielo... così, a caso... o meglio, pensa di poterlo uccidere col suo sangue, piuttosto che salvarlo, ma Harry, dall'altra parte, tuona "Guarda, sto già morendo, cosa vuoi che me importi, morirò lo stesso, con o senza il tuo sangue! Cosa ti costa, se tentiamo?", e ti rendi conto che il suo ragionamento non fa una piega (forse non è così scemo)! "Peter, daglielo, cazzo!", penso io... ma Peter è lo stesso stronzo del film precedente, e dice di no... e allora penso che fa benissimo che ti uccide la figa... stronzo!

Succedono altre cose a caso, dove entrano in scena personaggi ridicoli e sopra le righe, tipo il dottor Kafka, con il suo buffo accento tedesco. Succede che Electro trova a caso il suo costume, con tanto di logo saettante. Succede che si scontra con l'uomo ragno, balzando da un punto all'altro della città... e queste scene mi hanno fatto venire in mente solo una cosa:

Quick Time Event!
Poi succede che Harry diventa Goblin... per guarire s'inietta il veleno dei ragni geneticamente modificati, e, senza un motivo, afferra sottomano quella specie di armatura, e si precipita anche lui a caccia del ragno... ma dico io, ormai sei guarito... a che ti serve ancora il sangue di Spider-Man?

Toh... c'è anche Go... ku!
E quanto dura lo scontro con Globlin? Dieci minuti... sul serio, Goblin esce solo per dieci  fottuti minuti.    
Poi lo sapete: Gwen muore... e forse questa è una delle scene più riuscite del film. Sul serio, è ben realizzata... la botta che prende sulla testa... avrei voluto un cazzo di rewind.

Ingranaggi, tempo... cosce...
Poi c'è Rhino... è vero, mi ero scordato di Paul Giamatti (che si fa una capatina all'inizio, e alla fine)... sei sprecato, Paul... ma indubbiamente ti avranno pagato miliardi per cinque minuti di scena... come biasimarti.

HUAHUAHUA... io SUONO Rhino!
E le scene tra Peter e Gwen? Beh... che dobbiamo dire... tutta sta chimica non la vedo, oltretutto è un rapporto schizofrenico, quasi volessero fare il verso a Maguire e Dunst: prima si lasciano (perché improvvisamente ha dei ripensamenti, lo stronzo), poi si riprendono, non si capisce se stanno insieme. Ed è una palla mortale.

Ma dei pro, li avrò trovati, no? Beh, sì, qualche passaggio è divertente, gli effetti speciali sono strabilianti, le evoluzioni aeree dell'uomo ragno sono una gioia per gli occhi, peccato che non stanno per tutto il film.
Ah, sì, mi ha fatto piacere scoprire che Peter ha un altro potere:


Si accendono le luci in sala, scorrono i titoli finali... prendo un respiro... e mando affanculo Webb... avevo detto che lo avrei ucciso se avesse fatto un'altra porcata, ma lui sta in America, e non so come raggiungerlo, il biglietto costa caro... dovrei spedirgli dell'antrace? Ma no... alla fine non farò niente... anzi, mi conosco.. mi andrò a vedere anche il 3, di questa merda! Così, giusto per farmi male... pensa, però, se ne esce davvero un bel film, che funziona.


martedì 13 maggio 2014

SPIDER-MAN - La Sceneggiatura

Io gli voglio bene al ragno, questo è sicuro: mi ci sono sempre un po' rivisto in lui, in quest'emarginato un po' timido e impacciato. E poi mi son sempre chiesto cosa si provava a volteggiare tra i palazzi, sentire l'ebrezza, il brivido di lasciarsi andare nel vuoto... quanti ritardi mi sarei risparmiato! Niente più traffico!
Ancora oggi, quando rileggo il primo volume di Ditko e Lee, mi sento sempre rapito, e ricordo quando da bambino fantasticavo sul poter riscrivere una sorta di remake di quel fumetto, cercando di eliminare magari qualche ingenuità, approfondire magari un certo aspetto, piuttosto che un altro. Ovviamente molti professionisti mi hanno battuto sul tempo, con Bendis e la sua versione "Ultimate". Ma chi dice che io non possa comunque provare a dare una mia versione di "Spider-Man". Quella che vi presento è una mia sceneggiatura, scritta nel tempo libero... è uno sfizio, un mio regalo a questo personaggio che mi ha accompagnato durante la mia adolescenza. Questa è solo una prima parte, poi posterò la seconda, ma più in là. Se ci sono fumettari in erba in ascolto, potete utilizzarla (se vi va) per allenarvi, per cercare di fare una tavola vostra: ovviamente, per correttezza, se pubblicaste qualcosa di inerente a questa sceneggiatura, citate la fonte, grazie.

SPIDER-MAN - parte 1

TAV 1
1
Ravvicinata di un occhio, vediamo solo un iride
2
Zoom out, torniamo indietro, l'occhio è ben più visibile ed entra nell'inquadratura gradualmente
3
adesso ci vediamo una faccia, dietro quest'occhio: la faccia di un ragazzino, avrà sì e no sedici o diciasette anni.
4
Ancora zoom out, visuale dall'alto: il ragazzo è nel letto, con le coperte addosso.
VFC: Peter, farai tardi a scuola! In piedi, pigrone!
5
Il giovane Peter, sospirante, afferra gli occhiali che si trovano sul comodino di fianco al suo letto (è ancora nel letto, però).
6
PP di peter, inforca gli occhiali. Ha uno sguardo vacuo.
Peter: Certo, Zia May...

TAV 2
1
Peter è sveglio e fa quello che uno come lui dovrebbe fare al mattino: in questa vignetta si guarda allo specchio (figura intera), a torso nudo: è magrissimo, quasi rachitico. Ha le spalle curve, magari si guarda il bicipite che non esiste, mimando nello specchio quello che fanno i culturisti.
2
Peter che si lava i denti, in bagno.
3 4 5
Peter che in sequenza fa una boccaccia davanti allo specchio del bagno, si preme un brufolo (sempre davanti allo specchio), e solleva il naso in aria per vedere se è pulito.
6
Peter ora nella sua stanza, che guarda verso il suo computer, acceso. Si sta vestendo nel frattempo.
Peter: Mhhh... ancora nessuna richiesta di amicizia...

Tav 3
1
Peter in cucina, ha già lo zaino in spalla. Zio Ben seduto al tavolo, legge il giornale. Zia May ai fornelli, voltata però verso Peter.
Peter: Beh... io vado...
Zia May: Ma... non hai mangiato niente?
2
MB di Zio Ben, sorridente
Zio Ben: Lascialo in pace, May. Piuttosto, li hai i soldi per il pranzo?
3
PP di Peter, che sorride a sua volta. Sembra che solo suo zio lo capisca davvero.
Peter: Certo, Zio Ben.
4
Peter davanti a noi, ha la porta di casa aperta. Sguardo volto al cielo, scocciato. Sullo sfondo zio ben e zia May.
Zia May: Perché non inviti MJ stasera? Magari vuole cenare qui.
Zio Ben: Ma no, May. A Pete piace un'altra.
5
Stacco. in campo lungo il liceo di Midtown

TAV 4
 1
CM. In aula, il professore consegna i compiti ai ragazzi, passando tra i banchi.
2
In sequenza. MB di una bella ragazza bionda, Gwen Stacy (mettile un paio di occhiali). Il compito  le viene consegnato, vediamo nell'inquadratura solo la mano dell'insegnate . Falle uno sguardo compiaciuto, ma grintoso, come se volesse davvero fare di più.
VFC : B-, ha fatto un discreto lavoro, sig.na Stacy. Ha ancora margini di miglioramento.
3
MB di un giovane, dalla corporatura robusta: Flash Thompson. Il compito viene distribuito anche a lui. Fagli uno sguardo strafottente, ma allo stesso tempo un po' preoccupato... ma non per il voto.
VFC: Sign. Thompson... dovrebbe cominciare a impegnarsi seriamente... lo studio è importante quanto lo sport, lo sa? F...
Flash: Il mio vecchio mi ammazzerà...
VFC: Problemi suoi...
4
Finalmente è il turno di Peter: stessa inquadratura di prima, il compito viene distribuito anche a lui. Peter è impacciato, disegnalo quasi come se stesse stretto nel banco. non riesce nemmeno a guardare verso il professore, ma sorride.
VFC: Una A+, signor Parker. Continui così, e forse potrà permettersi anche un'università come Harvard.
5
Flash, seduto nel banco guarda verso Peter. Sembra indifferente, ma i suoi occhi lasciano trasparire rabbia. Il professore continua a parlare intanto.
VFC: Passi da me dopo la pausa-pranzo, vorrei parlarle di una cosa.

TAV 5
1
Pausa pranzo. Inquadratura dall'alto. Al suono della campanella, i ragazzi escono dall'aula. si accalcano nei corridoi.
Driiiiiin
2
Dettaglio di un mento con due labbra. Tra le labbra c'è uno spinello. Fai in modo che si veda che stia aspirando.
VFC: Che farai, lo dirai a tuo padre?
3
Zoom Out. Quel mento e quelle labbra appartengono a Flash, è circondato da un paio di amici. Parlano animatamente e fumano anche loro. Si trovano nel bagno della scuola. Un bagno sporchissimo, con disegnini osceni sulle mattonelle delle pareti. MB di tutti
Flash: Mio padre è l'ultimo dei miei problemi... sto cercando di piazzare la roba che mi hai dato!
Amico A: Ehi, Flash, guarda che io scherzavo, non devi farlo per davvero... pensavo le usassi per te...
Flash: Senti, io ho bisogno di soldi, tu hai bisogno di soldi. Credo sia l'unico modo...
Amico A: Io mi preoccupo, è pericoloso...
4
Flash Afferra per la maglietta l'amico A, mentre l'amico B cerca di separarli.
Flash: Tu non mi dici cosa fare!
Amico B: Ehi, voi smettetela! Se facciamo casino...
5
Figura intera di tutti e 3, che guardano verso il lettore, quando sentono la porta aprirsi. Nascondono istintivamente gli spinelli dietro la schiena.
Skreeeee
6
Controcampo. Li vediamo da dietro, in MB, davanti a loro c'è Peter.
Flash: Parker!

TAV 6
1
Un altro controcampo. Peter da Dietro, davanti a lui i 3, che messi così somilgiano proprio ai 3 marmittoni.
Amico A: Pensavamo fosse un insegnante... che cosa ci fai qui, ragnetto?
Peter: Beh... è un bagno... devo pisciare...
2
Mb dei 3, sghignazzanti.
Flash: Ahaha... ma l'avete sentito... conosci anche parole come "pisciare", Parker?
3
Peter si avvia in uno dei bagni. Fallo in PA
Peter: Lasciami in pace, Flash.
4
PP di Flash. Appare indispettito
5
Flash si avvia verso il bagno, minaccioso. Peter in PP, di quinta, in sp Flash.
Flash: Ehi, tu!
6
Mb di entrambi. Flash afferra Peter per la maglietta.
Flash: Ma chi cazzo ti credi di essere, bamboccio?

TAV 7
1
Flash continua a a tenere Peter.
Flash: L'unico motivo per cui non ti spacco la faccia, sgorbio, è perché la mia ragazza è una tua amica... ma tu devi portarmi il rispetto che mi devi.
2
PP di Peter, guarda verso destra, intimidito, mentre la mano di Flash continua a tenerlo.
VFC Flash:  Tu non sei niente, Parker... tu fai solo quello che io ti dico di fare, e basta. Anzi, Se io ti do il permesso, tu pisci. Coraggio, chiedimelo...
3
Dettaglio del viso si Flash. Ci soffermiamo sui suoi occhi maligni.
Flash: Ti ho detto di chiedermi il permesso, Parker.
4
Una ravvicinata di Peter, guarda ancora dall'altro lato. Rimane in silenzio.
5
Ravvicinata della sua bocca (sempre di Peter), che parla.
Peter: Posso pisciare, Flash?

TAV 8
1
Flash lo lascia andare. MB
Flash: Puoi pisciare, Parker, ma dopo che io e i miei amici saremo usciti...
2
PP di Flash, un po' dal basso, come se fosse una soggettiva di Peter.
Flash: Dopotutto, chi diavolo ha intenzione di vedere quel cosino che ti porti tra le gambe?
3
CM, dall'alto. A figura intera tutti. Immagina una telecamera dall'alto, come se tu ti stessi sporgendo per vedere in un contenitore. Flash e i suoi amici, di spalle, stanno uscendo dal bagno, avviandosi verso la porta. Peter è mesto contro il muro.
Amico A: Andiamo, amico, non hai esagerato col ragnetto?
Amico B: Parker, dovresti cambiare sesso, secondo me ci guadagni! Ah ah ah
4
Inquadratura frontale, MB di Peter, contro il muro in uno dei bagni. Ha il viso mesto, il capo chino.
5
Dettaglio della mano di Peter, frontale, chiusa in un pugno. Tremante.
6
Altro dettaglio. Il pugno di Peter colpisce la parete di mattonelle davanti lui, con forza.
7
Un piccolo Zoom Out di Peter, in PA. Si tiene la mano, dolorante, ha ancora il capo chino.
Peter: Dannazione...

TAV 9
1
Stacco. Aula di fisica della midtown. Vediamo in PP una mano che scrive qualcosa, in SP, Peter che entra dalla porta dell'aula.
Peter: Professor Warren, è permesso?
2
Contro campo. Mb del professor Warren, che smette di scrivere.
Prof. Warren: Oh, Parker, finalmente... entri, entri pure.
3
Peter davanti al professore.
Peter: Voleva vedermi, giusto?
4
Ancora un MB di Warren, che incrocia le dita, pensieroso.
Warren: Certo, Parker. Cosa pensa del voto che ha preso oggi?
5
PP di Peter, storce la bocca, è confuso.
Peter: Mah... mhhh... che ho studiato, forse?
6
PP di Warren, che sorride.
Warren: Certo, ma lei avrebbe preso quel voto anche senza tutte quelle manfrine scritte sui libri...

TAV 10
1
Warren si alza, dalla scrivania. Inquadratura da dietro, in PP. Peter è davanti a lui.
Warren: La verità è che ha un talento naturale per la scienza e la fisica in generale. A volte, guardandola, rivedo ancora suo padre. Avete la stessa passione...
2
CM. Warren appoggiato ora sulla sua scrivania, Peter gli è sempre avanti, in piedi.
Peter: Eravate molto amici...
Warren: Sì, ma non è di questo che dobbiamo parlare... vorrei chiederle, invece, se le andrebbe di farmi da assistente....
3
PP di Peter che sobbalza, sgranando gli occhi.
Peter: A-assistente?
4
MB di Warren.
Warren: Certo. Come ben sa io insegno anche all'università e lì, tra i miei studenti, c'è chi farebbe i salti mortali per assistermi durante le mie sperimentazioni, ma non ho incontrato nessuno con le sue capacità, nessuno che risulti brillante quanto lei.
5
Controcampo, MB di Warren di spalle, Peter davanti a lui, incredulo.
Warren: Sarebbe un'occasione: avrebbe l'opportunità di farsi un giro all'università, vedere come funziona, potrebbe finalmente farsi un'idea del mondo dei grandi, Parker. Inoltre tralascerebbe la linea teorica dello studio per darsi prevalentemente alla pratica, cominciando così a farsi le ossa per il futuro. Vedrebbe davvero come lavora uno scienziato.
6
PPP di Peter, con la faccia in un ghigno. non proferisce parola. Gli occhi sono sgranati... ormai è nel suo mondo fatto di ampollette e formule chimiche.
VFC: Beh... accetta?    

domenica 4 maggio 2014

The amazing Spider-man... la recensione in ritardo

Siccome prossimamente è sicuro che scrivo una rece di "The amazing Spider-man 2", mi sembra giusto spendere quattro parole anche sul primo, quella magnifica pellicola che ha saputo riscrivere le origini di un eroe, indubbiamente il mio film preferito in assolut... goorgle, bluargh... scusate, mi salgono i conati di vomito, quando provo a mentire...
Anche la locandina mi mente...

TAS è il film che più ho odiato negli ultimi anni. Mi ha deluso moltissimo. E guardate che io ero uno di quelli che quando ha visto il trailer era gasatissimo! Non stavo più nelle palle (sì, non pelle). Poi l'ho visto, e il tracollo è stato devastante per la mia persona (ancora oggi ho diverse crisi d'identità)... ci andai a vederlo due volte al cinema: una con gli amici, l'altra ci portai mio nipote di cinque anni... ai primi è piaciuto, al secondo no... ah, i bambini, impossibile ingannarli!

Non credetegli... le lenti gialle sono una coincidenza... le avevamo solo in Italia...

Ora, potrei fare il discorso di quanto centri poco col fumetto (anche con Ultimate), potrei dire di aver letto almeno venti anni dei cinquanta di Spidey, ma non mi serve, un film non deve ricalcare il fumetto per forza, purché sia ben fatto e intrattenga... ma che Dio fulmini Marc Webb, Avi Arad, e quei dannati sceneggiatori, e la produzione tutta...
Ci sono talmente tante idiozie, talmente tante stupidaggini in questa pellicola, ed è talmente confusa e noiosa, che a distanza di anni io ancora ne parlo, e ci vomito sopra; vi assicuro che non m'era mai capitato... eppure dovevo già accorgermene a suo tempo quando mi dissero che il film sarebbe stato MOLTO realistico e coerente... da una parte direi dannato Nolan... dall'altra... beh... direi che nessun film mi ha mai offeso tanto quanto TAS, insultando la mia intelligenza... diciamocelo, non sono Einstein, ma se credi di servirmi la merda, senza che io ne senta la puzza, ti sbagli di grosso...

Esaminiamo i punti salienti (si fa per dire) che fanno di questo film la monnezza del cinema, e mettono in ridicolo sia le dichiarazioni di regista e produzione di questa aberrazione (genetica).

-Dopo i titoli di testa, Peter bambino gioca a nascondino con... nessuno! NESSUNO! Perché? mah, coerenza...

-Peter sarebbe un emarginato, ma tutti gli chiedono foto e favori, e la più figa della scuola gli va dietro, e sbava sul suo pisello fotografico... infatti, coerenza...

-La più figa della scuola è una sedicenne che è anche collaboratrice di un'eminenza scientifica, in una delle aziende più prestigiose della città... cioè, buahahahaha... no, dài... ma mi dicono che è realistico e coerente...

-Peter che entra come un demente nella Oscorp, prendendo il badge di un'altra persona... non gli chiedono niente: "vai e infiltrati", sembra che gli dica quella dietro il bancone... arriva il proprietario del badge, non gli chiedono documenti, non lo ascoltano, lo sbattono fuori... ma mi dicono che è realistico e coerente...

-Peter che viene morso da un ragno e non batte ciglio, tranne una grattatina...

-Peter in treno che fa varie evoluzioni, in una scena che se la togli, il film ti ringrazia anche... e il giorno dopo, nisba, niente, come se non fosse successo... coerenza...

-Morte di Zio Ben... che fine fa il rapinatore? Boh, e chi lo sa! Coerenza...

-Fabbricazione del costume e dei lanciaragnatele in un battibaleno... dove ha preso il macchinario per lavorare lo spandex? Come ha imparato a lavorare lo spandex? Come è arrivato a fabbricare la tela della Oscorp? Realismo, coerenza...

- L'uomo Ragno è 10 volte più forte e resistente di un essere umano comune: dargli un pugno, equivarrebbe a darlo in un muro di mattoni, e ovviamente, anche cadendo da altezze elevate, a stento si farebbe un graffio... ma ogni sera Peter torna a casa rotto e dolorante... coerenza... o meglio, per rendere la cosa "realistica" hanno fottuto la coerenza (secondo me si dovrebbe puntare su quest'ultima).

- Che fine fa il dottore musulmano? Coerenza... (lo so, c'è la scena tagliata del DVD... ma che senso ha se non me la metti nel film? Mi crei solo un buco grande quanto l'ano della Nappi)

- Dottor Connors che vuole trasformare tutti in lucertola. Perché? Quale sarebbe lo scopo? Follia? Ma si evince poco, tutto è raccontato in modo superficiale... boh...

- Come ci è arrivato il laboratorio di Connors nelle fogne, senza che nessuno alla Oscorp se ne sia accorto? Coerenza...

- Peter ha il senso di ragno, ma Lizard riesce ad arrivargli alle spalle come se niente fosse...
ecco, qui mi son scocciato, perché Webb è proprio uno che se n'è fottuto di chi sia Spider-Man, e ha buttato alle ortiche tutto quello che rende il personaggio tale! Webb è uno che ha sfogliato una paio di albi, li ha buttati nella pattumiera e ha esclamato "Ho capito"... ma no, imbecille, non hai un capito un cazzo! E te ne sei fottuto pure di fare un buon film, e io so il motivo per cui tu ti sei ritrovato a stuprare questa storia...



Io il tuo lavoro precedente non l'ho visto, ma mi dicono che è una commedia romantica... ma se per te il romanticismo è Peter che cerca d'ingropparsi (letteralmente) per tutto il film Gwen Stacy, allora stiamo freschi! Sorvolo sulla patetica scena delle gru, che non ha né capo, né coda...

Ma scusa, i palazzi attorno ti facevano schifo?
La scena più ridicola di sempre: Lizard cerca di tenere Spider-Man, che sennò cade... Spider-Man cade? Uno che ha la capacità di arrampicarsi sui muri? Coerenza...
Prima di lasciarvi, ci tengo ad esaminare il finale: in punto di morte, Il capitano Stacy chiede a Peter di tenersi lontano da Gwen, per proteggerla da tutto questo, e lui fa l'esatto opposto... stavolta non coerenza, non realismo... ma STRONZO!

Se questo film è piaciuto, mi rendo conto di quanto gli standard delle persone si siano abbassati con il passare degli anni... ed è un peccato... perché mi fa mal sperare sul futuro del genere umano...

martedì 1 aprile 2014

UOMO RAGNO MANGA - perché una perla del genere è giusto conoscerla!!!

Erano da poco finiti gli anni 60. In america l'amichevole tessiragnatele di quartiere aveva ormai raggiunto il suo apice di popolarità (apice surclassato solo oggi, anche grazie alle sue riduzioni cinematografiche e alcune gustose intuizioni fumettistiche), e mamma Marvel ebbe una stragrande idea: allargarsi ancora e partire alla conquista dell'Asia, più precisamente quell'arcipelago giapponese che aveva regalato incredibili capolavori come BlackJack e Astroboy, e che a breve avrebbe partorito il cupissimo Devilman e i famosi robottoni ad opera di quel  geniaccio di Go Nagai. Fu proprio la Kodansha ad occuparsi di tradurre gli albi originali Marvel, relegando ad un acerbo Ryoichi Ikegami (lontano dai fasti grafici di opere come "Sactuary" e "Ryugetsusho"), l'onere di ridisegnare le cover per il mercato giapponese.

Questi yankee riuscirono nell'impresa di far conoscere e apprezzare il mitico arrampicamuri ai piccoli musi gialli? Manco per il cazzo... la dinamicità del fumetto americano, la ricercatezza anatomica, la stessa caratterizzazione dell'eroe era fin troppo lontana dalla concezione orientale. L'operazione fallimentare, però, non demoralizzò la Kodansha che, con il beneplacito della stessa Marvel, decise di creare un proprio "Uomo Ragno"... vale a dire, riscrivere le origini del personaggio e trasportarlo in un aggroviglio urbano nipponico, andando in contro ai gusti del difficile pubblico giapponese. Fu richiamato Ryoichi Ikegami, che si era occupato fino a quel momento solo delle cover, per disegnare le tavole degli albi, e gli furono affiancati due sceneggiatori, Kosei Ono e Kazumasa Hirai. Ciò che avvenne ha dell'incredibile, ma andiamo a piccoli passi...

Il primo volume edito in Italia dalla Planet Manga. Da notare il pacco prorompente dello Spider-Man giapponese, già grande differenza con l'originale...
Per dirla tutta, l'incipit è quasi lo stesso, e nonostante mantenga le medesime intenzioni della controparte americana (compresa una certa ingenuità di fondo), lo sviluppo della storia diventa sin da subito fin troppo cupo e introspettivo, mettendo in mostra una società degradata e un personaggio non particolarmente eroe, anche se indubbiamente super. il secchione Peter Parker, fu sostituito con il secchione Yu Komori, che in questo caso indossa la classica uniforme scolastica giapponese e abita a Tokyo.


Notare altre differenze con l'originale: Yu appare, graficamente come il classico protagonista manga, belloccio e dall'aria malinconica... altro che l'occhialuto Peter di 'sta fava! 

Yu non eccelle negli sport, è deriso dai compagni, e come tutti gli adolescenti ha gli ormoni in subbuglio (vabbeh, io li ho ancora adesso e  non sono un adolescente), così, un giorno, mentre pasticcia con un aggeggio che emette radioattività all'interno di uno dei laboratori della scuola (un esperimento che gli regali il rispetto dei compagni), viene morso da un ragno avventuratosi accidentalmente nel raggio radioattivo. Yu dapprima spaventato, vista la pericolosità della radioattività (viene da chiedersi perché non te lo sia chiesto prima, mentre ci lavoravi senza alcuna protezione, ma vabbeh), capisce ben presto che ha acquisito le stesse capacità degli aracnidi: aderisce facilmente sulle pareti, la sua forza è proporzionale a quella di un ragno, ed è in grado di percepire pericoli a distanza. Stop... le similitudini con l'opera originale si fermano qui.


Notare come con quanta non curanza, e senza nemmeno un minimo di protezione, nelle aule di un comune istituto giapponese sia possibile maneggiare apparecchi che emanano radioattività...  











Yu, a differenza di Peter, non ha uno zio e non ha una frase tormentone... ha però una zia... che nel fumetto ha un ruolo del tutto marginale. Yu non sa che farne dei suoi poteri, e li usa solo per "giocare" dentro casa, dopo essersi cucito un "pigiama" rosso e blu ed essersi fabbricato uno spara-ragnatele che lancia un fluido appiccicoso di sua invenzione. L'unico motivo che lo spinge ad indossare il suo pigiama per combattere, è la ricerca di soldi per la mamma malata di una sua amica di penna, Rumi, giunta in città alla ricerca del fratello, scomparso da tempo.
Ma un "eroe", senza un villain, non sarebbe tale: ecco quindi che sbuca dal nulla un cyborg, Electro (così chiamato perché in grado di lanciare scariche elettriche dalle mani), che non ha di meglio da fare che rapinare banche... con molta probabilità, se non ci fosse stato Electro, sarebbe stato proprio Yu a rapinare banche...
Comunque, su Electro, il governo mette una taglia da un milione di Yen.
Sebbene Yu si caghi addosso dalla paura, pur di racimolare quel denaro, (e arrivare così al pelo dell'amica), decide di mettersi in gioco nei panni dello stupefacente Uomo Ragno.



Sei sbalordito? Dal vedere forse un altro imbecille con un costume ridicolo quasi quanto il tuo? Ah beh, allora anche io!
Tra l'incredulità della popolazione, e dando fondo a tutte le sue forze, Yu sconfigge Electro, uccidendolo... sì, qui i cattivi muoiono... senza più tornare... proprio muoiono e basta...
A quel punto Spidey scopre che si tratta del fratello scomparso di Rumi che, dopo aver reso un bambino disabile in un incidente, ed essere rimasto al verde a causa delle conseguenti cause legali, decide di farsi impiantare una carica elettrica nel corpo da un folle scienziato e di darsi al crimine. Morale della favola? Rumi non la dà a Yu, il quale, solo dopo aver tolto la vita ad un altro essere umano (che poi ormai era un cyborg, ma va bene anche questo), comincia seriamente a chiedersi se i poteri che possiede siano davvero una benedizione.


Eroi malinconici a confronto: l'uno responsabile dell'uccisione del proprio zio, l'altro responsabile della sua promulgata verginità...
Già nel secondo volume la serie acquista delle forti tinte horror, e diventa palese quanto gli autori vogliano rappresentare la rabbia giovanile e il disagio adolescenziale dell'epoca.
Yu a scuola non rende più granché, tormentato anche dagli incubi dovuti all'uccisione del fratello di Rumi... è a questo punto entra in scena Araki, l'Harry Osborn giapponese. "Harry", perché da qui in poi seguiteremo a chiamarlo sempre così, è il figlio di un facoltoso scienziato, divenuto celebre per una grande scoperta medica in Africa. "Harry" coinvolge il nostro "amichevole tessiragnatele di quartiere di Shinjuku" in spericolate corse in moto, seguite da lunghe fumate a base di erba... roba che negli albi Marvel non ci si sognava manco di vedere. Tuttavia, nel frattempo, le industrie farmaceutiche del padre di "Harry", vengono attaccate da una gigantesca lucertola antropomorfa. Quest'ultimo è in realtà il dottor Curt Con... no, si tratta del dottor Inumaru, ritornato in patria, vivo e vegeto, dopo essere stato dato per disperso in Africa. Inumaru è talmente ossessionato dal padre di Harry, da togliere la vita alla sua stessa moglie, in un impeto di rabbia, dopo essersi trasformato in Lizard (beh, tanti mesi in Africa col solo il culo di scimmia, farebbe uscire dai gangheri tutti). Ma a cosa si deve la sua prodigiosa trasformazione? Beh... facendo ricorso ad una non meglio specificata indole atavica seppellita dentro ognuno di noi e che solo pochi sono in grado di richiamare... ecco, siamo addirittura sfociati nel soprannaturale piuttosto che nel fantascientifico.

Mai far arrabbiare una lucertola antropomorfa di 100 chili... avresti dovuto dargliela, piccola!!! HSSSSSS
Lo scopo di Lizard è distruggere economicamente il padre dell'Harry Osborn giapponese, e addirittura rapisce "Harry", minacciando di gettarlo in un vascone pieno di lucertoloni. Il motivo? secondo voi, Lizard, in Africa, come s'è perso? Il padre di "Harry" lo aveva lasciato in una tana piena di giganteschi varani, allo scopo di appropriarsi delle sue ricerche, quelle stesse ricerche che, poi, tornato in Giappone, gli hanno dato la notorietà che cercava. Secondo voi in un fumetto così grottesco, con personaggi così negativi, Lizard, essendo il "cattivo" di turno, che fine può fare? MA E' OVVIO: finisce sbranato dagli stessi lucertoloni a cui voleva amorevolmente regalare le succulenti natiche di "Harry", proprio a causa dell'intervento dell'uomo ragno. Yu, ovviamente, diventa ancora più depresso, e accetta pedissequamente il suo destino di giustiziere come una vera e propria dannazione. Sulla sua strada piombano anche Kangaroo e Misteryo.

Notare come nel manga Misteryo lasci trasparire le sue reali tendenze sessuali... attento a te, Spidey
Potrei dilungarmi anche su queste storie, ma mi fermo qui... ricordo vagamente qualcosa tipo come Yu che diventa il capo di una banda di teppisti, ma credo di sbagliarmi... forse.
Questo fumetto, inutile starci a girare attorno ha una visione nichilista della società giapponese, anche pessimistica, dove non c'è vera redenzione, e i sedicenti eroi non salvano proprio nessuno. La stessa Rumi viene addirittura uccisa da un serial killer, che troverà il suo confronto finale con Yu nei panni del villain Mad Racer. Il manga di Spider-man è un  prodotto, per certi versi, fin troppo serioso ed estremamente cupo, lontano anche da quella colorata riduzione che in Giappone spopolò proprio negli anni 70, che vedeva l'arrampicamuri a guida di un gigantesco robottone.

SUPAIDAMAAAAAAAN!!!! GO, LEOPARDOOOOOOOON!

E siamo arrivati all'epilogo.
Io consiglierei questo fumetto? Ovvio, certo che sì, anche solo per la diversa introspezione psicologica data ai personaggi... uno spider-man così merita di essere letto e goduto, altro che quella porcata di "The amazing" di Webb. E poi, se l'ho letto io, dovete leggerlo anche voi! Punto!