mercoledì 31 dicembre 2014

Un anno se ne va...

Ed eccoci qui. Il 2014 se ne va, e non è stato per la mia persona molto sereno, e tra qualche mese io sarò pure più vecchio di un anno. Cosa cambierà per me, allora? Niente. Il domani è uguale all'oggi, e fare previsioni (o per chi di voi crede negli astri) è forse controproducente. quindi, paradossalmente, bisogna "vivere". Come si fa? Non lo so... sono anni che sto cercando di capirlo, un giorno spero di venirne a capo. Forse l'anno prossimo potrei avere la risposta, che potrebbe essere comunque abbastanza relativa, dato che la soluzione che funziona per me, potrebbe non funzionare per qualcun altro...

Comunque sia, siccome è prassi augurarsi un buon anno, ecco allora che io ve lo auguro: un bell'anno nuovo, fatto di soldi, di serenità, di trombate, di quello che vi pare e più vi aggrada. Io, dal canto mio, non spero in nulla, anche perché sono qui, raffreddato, e incappottato... ecco, al massimo spero di star meglio. Tutto qui.
Love & piece

Vivete!

lunedì 22 dicembre 2014

Divagando un po' sul cinema di genere

87 anni fa nasceva in Italia, precisamente a Roma, un uomo: il suo nome era Lucio Fulci.
Fulci era un ragazzo come tanti all'epoca che, per una delusione d'amore, decise di studiare cinema, iscrivendosi al Centro Sperimentale di Cinematografia.
Diplomatosi a pieni voti (non prima di aver sfidato apertamente all'esame Luchino Visconti), iniziò la sua carriera: preso sotto l'ala protettrice di Steno, divenne dapprima sceneggiatore dei film di Totò, esordendo poi alla regia con "I ladri". Passò ai musicarelli italiani (per cui scrisse anche canzoni famose come "24000 baci"), creò il personaggio interpretato da Alberto Sordi, Nando Mericoni ("Maccarone, m'hai provocato? E io te distruggo"), e scoprì il duo comico Franco & Ciccio, dirigendoli nei loro maggiori successi. Ma è con i thriller che il suo nome acquista maggior risonanza, riuscendo a rivaleggiare con Argento (soprattutto in quanto ad originalità), nonostante i budget ridotti. Ma infine, giunge ai suoi famosissimi horror, regalando pellicole grandguignolesche idolatrate da gente come Quentin Tarantino e Sam Raimi (che ha utilizzato un fotogramma del film "l'Adilà", nel suo "Spider-man"), che lo considerano un maestro. Eh, Lucio Fulci, nella vita, può essere stato tutto, ma certo non un pischello o un uomo di cui non tener conto... allora perché i giornali e le così dette riviste specializzate danno ancora una stelletta ai suoi film (anche a capolavori come "Sette note in nero"), e poi mi devo ritrovare tre o quattro stelle a filmacci come "The Amazing Spider-Man", "Transformers", o "Le tartarughe ninja"? Io non ho niente in contrario se mi metti tre stelle a questi film, figurati quanto me ne frega, o carissimo direttore di giornale, ma mostra almeno un briciolo di rispetto per un personaggio come Fulci che, può piacere o meno, ha comunque attivamente contribuito alla creazione e alla divulgazione dell'odierno cinema di genere, e di quello italiano all'epoca.

Fulci è sempre stato bistrattato all'epoca e lo è anche oggi. Dal canto mio, elogio i suoi thriller: il già citato "Sette note in nero" e anche "Non si sevizia un paperino" sono capolavori, secondo il mio modesto parere.
Il secondo poi, ha dei risvolti politici inquietanti, oltre che sequenze estremamente morbose per l'epoca in cui fu girato... Fulci fu anche portato in tribunale, a causa della scena con la Bouchet nuda col bambino, che in realtà poi, quando ripreso in controcampo era un nano (il famoso nano di Termini, ucciso da una coppia di fidanzatini che lui ricattava e soggiogava per i suoi piaceri). Capisco anche che si debba avere un po' di stomaco per guardare alcuni suoi horror, che possono avere sequenze rivoltanti, e a volte sono un po' ridondanti nel loro nonsense, ma diamogli almeno atto di essere stato un grande artigiano e di aver mostrato una passione spropositata per il cinema, da lui veicolato per mandare messaggi politici non tanto velati. Il che è tanto, rispetto a molte pellicole di oggi (non tutte, fortunatamente), che, spogliate dei loro effetti super speciali, non hanno nulla.

E poi ci lamentiamo che qui in Italia non si faccia cinema vero. In realtà basta saper cercare (tante pellicole che non mi aspettavo, e che non sono dei soliti Garrone e Sorrentino, che a mio parere poi, quest'ultimo è abbastanza sopravvalutato). Purtroppo, però, i media ci sbattono sempre in faccia i dannati cinepanettoni e le scempiaggini girate nei periodi festivi (Come ad esempio il filmazzo "Tu di che segno sei?", che mi vergogno pure a scriverlo sto titolo)... e vi lamentate della qualità del film... ma se già sapete di che si tratta (tra l'altro, ormai, dopo tanti anni, dovrebbe essere palese), perché lo andate a vedere, dando comunque soldi alla produzione, facendo sì che l'anno dopo sfornino l'ennesima cacata? Dopo non capisco davvero che avete da lamentarvi, e ve ne uscite che il cinema italiano sta morendo... siete masochisti? Se siete masochisti, allora non c'è nulla di male, ma questa, però, me la dovete proprio spiegare...
Andatevi a vedere il "Ragazzo invisibile", di Salvatores, che forse non sarà un capolavoro, ma qualcosa di diverso e un po' più originale questo sì, lo è (almeno qui in Italia). Invece no... lo vedranno quattro gatti, e so già la motivazione di tanti "Un film italiano sui supereroi? E a che serve?". Eh... intanto Salvatores ci ha provato (e con lui tutta la produzione), diamogliene atto. Chissà che non si aprano nuovamente le porte a film diversi, e che il cinema italiano, piano piano, non rinasca dalle sue misere ceneri. Grazie dell'attenzione!
Love & Piece.
  

sabato 20 dicembre 2014

Il Monaco - altra cover!

Nel tempo libero ho lavorato a questa cover. Il culo in primo piano appartiene a Capri Anderson... se mi dite di non sapere chi sia questa fanciulla... allora state mentendo! Spero che vi piaccia... non solo il culo, però, ma tutta la cover. Cosa ne pensate? Avete consigli? Ah, come già dissi l'altra volta, il viso del Monaco appartiene ad un attore... quale? Sapreste individuarlo? Semplice curiosità da parte mia! Un saluto. :)




domenica 7 dicembre 2014

Il Monaco 2 - Backstage

Era da un po' di tempo che avevo una gran voglia di realizzare una storia in cui apparisse un lupo. Con questo tarlo ossessivo, decisi di mettermi al lavoro. Seduto dietro la mia scrivania feci un veloce brainstorming:
- Lupo
- Cacciatore
- Foresta
- Vendetta
- Rivincita
- Il Monaco
Quando fai questo genere di cose, ti rendi conto che hai già tutti gli elementi che dovresti o almeno potresti inserire. Il cacciatore ovviamente sarebbe stato l'antagonista da contrapporgli. Inserirci il Monaco è stato piuttosto un pretesto, è un tramite tra l'uno e l'altro, non il protagonista: solo una sorta di narratore della vicenda, il filo conduttore che dà motore a tutto. Infatti, una delle prime cose che feci, fu di studiare un cacciatore che funzionasse visivamente, e che risultasse più cattivo che inquietante. Ed è così che cominciò la ricerca di elementi che potessero aiutarmi nella resa del personaggio. Iniziai a visionare un mucchio di foto reperite in internet e ne trovai un paio davvero interessanti.

















L'idea della pelle di lupo utilizzata come copricapo mi piaceva davvero tanto, e sottolineava la bestialità dell'uomo, inoltre dargli un aspetto "vichingo" m'intrigava e lo rendeva ancora più selvaggio. Cominciai a fare un paio di bozze del personaggio, forse neanche troppo convinto, devo ammetterlo. Ma da qualche parte si deve pur cominciare.

Non fateci caso... mentre disegnavo mi segnai un paio di serie televisive che avrei voluto visionare, ma poi non ho trovato il tempo...

Studi veloci della testa


Bozza semi-definitiva
Ugualmente volevo anche un viso molto "cattivo", e mi sono messo alla ricerca di una faccia che facesse ben trasparire questo carattere. La mia scelta, è caduta sul gigante Nathan Jones, wrestler e lottatore MMA, che ha dei trascorsi attoriali in film come Troy, e Fearless. Ovviamente il tizio è stato opportunamente "truccato" dal mio modo di disegnare.
















Quando ebbi bene in mente quale aspetto avrebbe dovuto avere il cacciatore, mi rimaneva solo da impostare la storia in modo che funzionasse (sebbene l'avessi già in mente). Però, prima di cimentarmi con essa, decisi di dedicarmi alla cover, in modo da togliermela già dal groppone. La cover è sempre l'elemento più difficile in un fumetto, perché deve riassumere in una sola immagine la storia che si vuol raccontare. In merito a ciò, vi svelerò un segreto:

Sono un gran PARACULO. Volete sapere il perché? Sì? No? Beh, qualunque sia la risposta io ve lo mostro lo stesso! Guardate bene la prima foto...



E ora guardate la cover



Come avete avuto modo di notare, non ho fatto altro che (dopo aver ovviamente reperito quell'immagine da internet), incollare lo sfondo, modificandolo un po' secondo le mie esigenze. Il Monaco e il lupo sono stati semplicemente dipinti sullo sfondo già esistente. Dopo ho aggiunto anche le rocce e qualche effetto grafico, per cercare di amalgamare in modo efficace l'insieme degli elementi. Et voilà, la copertina è pronta. A volte si va un po' a risparmio, ma come soleva dirmi spesso Steve Boraley: "Sai, è il risultato finale che conta, non tanto come ci arrivi".

Fatta la cover, fu il tempo di passare all'impostazione narrativa della storia. In questo caso, però, non ho scritto alcuna sceneggiatura, ma mi sono cimentato direttamente con i layout. Siccome questa storia è prevalentemente taciturna, avevo semplicemente bisogno di visualizzarla attraverso le immagini. Qui di seguito vi mostro i miei layout, con vicino la tavola effettiva.







































































































Purtroppo da qui in poi è superfluo accostarvi le tavole, dato che i layout prendono una piega tutta loro, o meglio, sono io che mi sono regolato poi diversamente con le pagine definitive.

Qui eliminai un paio di vignette che non funzionavano! Il
Monaco dava un pezzo dl suo cibo al lupo, ma non so
perché, mi sembrava che appesantisse il racconto...




















































































Quando cominciai a disegnare la storia, mi accorsi di quanto fosse difficile muovere il lupo all'interno delle ambientazioni, così decisi di riprenderci la mano, (ri)studiando anche la sua struttura fisica (a suo tempo già feci alcuni studi dei canidi, ma quando non li disegni per un po', certo dimentichi alcune cose). Di fogli ne ho consumati parecchi, e di bozze ne ho fatte davvero tante, e non sempre riuscitissime:

Un veloce studio

Siccome già vi ho detto che sono un paraculo, per facilitarmi il lavoro, alcune volte non ho fatto altro che copiare direttamente qualche foto:





















Anche per quanto riguarda la foresta c'è stata una grande ricerca fotografica. Disegnare fogliame e alberi è davvero dura, c'è il rischio di "pastrocchiare" con le linee e di non rendere credibile l'ambientazione. Quindi non basta semplicemente copiare la foto, ma anche studiare determinati effetti che rendano concreti la corteccia degli alberi, le piante e le foglie. Insomma, di rendere l'ambientazione "viva".




























Ovviamente anche le tavole finite hanno subìto diversi cambiamenti in fase di realizzazione; le pagine che mostrano lo scontro tra il Monaco e il barbaro, ad esempio, ne sono la prova lampante: dato che non riuscivo a trovare una coreografia efficace, sono andato a ridisegnare più volte alcune vignette. In una prima versione, il lupo si intrometteva nello scontro, beccandosi un bel pugno. Ma la cosa non mi piaceva e in corsa decisi di apportare delle modifiche (anche perché mi ero attenuto ai layout fatti inizialmente). Nonostante ciò, ammetto che anche la versione attuale mi piace poco, almeno nella sua funzionalità.


Prima versione
Seconda versione






Per quanto riguarda la tavola qui sotto, invece, il cacciatore nell'ultima vignetta, è stato disegnato su un foglio a parte, e poi aggiunto successivamente e rifinito direttamente sulla pagina. Questo perché avevo difficoltà a trovare una posa adeguata, che risultasse almeno un po' dinamica. Talvolta disegnare a parte, concentrandosi su un solo disegno, permette un maggior controllo e una maggior tranquillità mentale.




















Per gli storici in ascolto, in cerca di curiosità, ve ne segnalo un paio: ricordate la sequenza in cui il lupo si sveglia e scorge quella sorta di lapide dove dimora il corpo della sua compagna? Il monaco vi ha posto sopra una strana "croce",che in realtà una croce non è. Mi riferisco a questa vignetta:


Ebbene, questi pezzi di legno, legati insieme in questo modo, riproducono il Wolfsangel, ovvero questo simbolo:


Si tratta di un antico emblema germanico, che veniva utilizzato per indicare generalmente il lupo (o anche il lupo mannaro, secondo altri). Nell'età medievale veniva utilizzato come talismano per proteggersi dagli attacchi di queste creature, sebbene in realtà i lupi siano solitamente molto socievoli e difficilmente attaccano l'uomo, a meno che non siano infastiditi o ci sia scarsità di cibo. Nel medioevo però, questi nobili animali venivano spesso e volentieri identificati con il male; col tempo, poi, il simbolo ha acquisito connotati ancora più sinistri, dato che fu utilizzato come stemma dal Werwolf, ossia uno dei corpi militari scelti del partito nazionalsocialista (tant'è che oggi, molti lo associano proprio al nazismo).

Inoltre, anche la spada del barbaro esiste, dato che mi sono limitato a riprodurre una comune spada vichinga:



Credo proprio che adesso siamo arrivati alla fine. Spero che tutto ciò vi sia di aiuto, e vi abbia dato un'idea della mole di lavoro che c'è dietro ogni tavola, e soprattutto, delle trovate che si ricavano al fine di facilitarsi alcuni compiti (vedi lo sfondo della cover). Però, prima, vi saluto insieme ad un disegno del monaco che ho fatto a tempo perso, mentre lavoravo a questa storia, giusto per rilassarmi tra una tavola e l'altra (e anche per non perdere la mano col personaggio).



Ciaoz!

venerdì 5 dicembre 2014

Mythology - la sceneggiatura - parte 5

Rieccoci qui al nostro appuntamento mensile di Mythology. Come sempre dovrete accontentarvi solo della sceneggiatura; e come al solito, rinnovo il mio invito a chiunque voglia provare (anche se inutilmente, comincio a pensare) a cimentarsi con questo progetto. Nel caso, contattatemi.

Intanto, vi rimando agli arretrati:

Prima e seconda parte

Terza parte

Quarta parte

Ora vi lascio alla lettura. Alla prossima

Pag 20
1
Stacco. Il concerto è finito. Nei sottopassaggi dello stadio le persone, gasatissime, parlano tra di loro. Chi fuma, chi bacia, chi ride, chi piange.
2
MB di Frieda. Cammina per il sottopassaggio, tra le persone appartate. Sembra stordita.
3
Inquadratura dall'interno di un cunicolo. Frieda in pa. Ci sta entrando, guardinga.
4
Frieda in piedi contro il muro, che si masturba. Ha la mano nella sua gonna.
5
PP di Frieda. Gode tanto, e allo stesso tempo sembra che si senta in colpa.
6
Un dettaglio della sua mano, sotto la gonna.
7
MB di Frieda, di profilo. Suona il cellulare che la desta.


Pag 21
1
Frieda a telefono, in pa. Sempre contro il muro. Ovviamente è “spaventata”. Si sente come colta sul fatto.
Frieda: Pronto?
Voce dal telefono: Cucciola?
Frieda: Ah, papà, sei tu?
2
Frieda, ripresa da lontano.
Voce dal telefono: Il concerto è finito?
Frieda: Ma certo... stavo per chiamarti.
3
Pp di Frieda.
Voce dal telefono: Allora vengo a prenderti, tieniti pronta.
Frieda: Va bene, ti spetto fuori.
4
Stacco. Frieda fuori. Si tiene le braccia, fa freddo. Aspetta
5
PP. Guarda di lato. Qualcosa ha attirato la sua attenzione.
6
Soggettiva di Frieda. Davanti ai suoi occhi c'è un gruppo di ragazzi misto, maschi e femmine, che aspettano qualcosa. Parlano fra di loro.
7
Controcampo. In pp i ragazzi. Frieda si avvicina a loro.
Frieda: Ehi.
Ragazzo della comitiva: Ehi, bella... ti serve qualcosa?


Pag 22
1
Frieda di profilo in mb, davanti a lei i ragazzi della comitiva.
Frieda: Niente... aspetto mio padre... mi tenete compagnia?
Ragazzo della comitiva: No problema... solo che tra un po' andremo via anche noi...
2
Pp di frieda.
Frieda: Aspettate anche voi qualcuno?
3
PP di uno dei ragazzi.
Ragazzo: Beh, sì... per noi la festa continua... si va a casa di Fenrir...
VFC: No, non dirglielo.
4
In PP il giovane che ha parlato, accanto a lui una ragazza bionda un po' emaciata e infreddolita.
Ragazza: Quello si è raccomandato di non dirlo a nessuno...
Ragazzo: E allora?
5
Tutti di profilo, a PA. Frieda vicino i giovani, si porge verso di loro, interrmpendo i due giovani di prima.
Frieda: Voi... voi andrete da Fenrir? Davvero? Ma come...
6
Il giovane di prima porge la mano verso il lettore, sorridente.
Ragazzo: Fa' una cosa: vieni anche tu... ormai ci sei... si torna domattina!
7


Pag 23
1
MB di Frieda. Guarda in basso.
Frieda: No... io... devo tornare a casa...
VFC: Fai come credi...
2
PPP d Frieda, pensante.
3
Frieda in pp, di quinta, in sp i giovani.
Frieda: Va bene, verrò... faccio un attimo una telefonata.
Ragazzo: Brava... goditi la vita!
4
Frieda un po' più staccata dal gruppo, al telefono.
Frieda: Ehi, pa'. Sei già per strada? No? Senti, allora non torno a casa, stasera...
5
MB di Frieda. Guarda in cielo, sapendo di mentire.
Frieda: Non allarmarti. All'uscita ho incontrato Beatrix. Mi ha chiesto se volevo passare la notte a casa sua. Così posso raccontarle quanto è stato figo il concerto.
6
PP di Frieda.
Frieda: Vuoi parlare con Beatrix? Certo, ma adesso è entrata dentro, è al bagno. Se vuoi, l'aspettiamo...
7
Frieda di profilo.
Frieda: Va bene, va bene... domattina torno presto... sì, ti voglio bene anche io.


Pag 24
1
Frieda da dietro, a figura intera. Si riavvicina al gruppo di ragazzi. Uno di loro fa okay con la mano.
Frieda: Tutto fatto, io ci sono...
Ragazzo: Perfetto.
2
In pp il cofano di un'auto, una limousine nera, che si ferma. Sullo sfondo i ragazzi.
Ragazzo: Oh, ecco il nostro passaggio.
3
Il finestrino si apre. Esce fuori la testa del presentatore che durante il concerto era sul palco. Però stavolta è senza trucco.
Presentatore: Forza, ragazzi. Dentro, non perdete tempo.
4
Stacco. I giovani sono tutti in macchina, nel retro. Sono tutti festosi e chiassosi. Bevono dello champagne, qualcuno sniffa.
5
Dettaglio. Al di là del vetro della parte anteriore dell'auto, il presentatore, che siede accanto allo schauffer, li ammonisce.
Presentatore: Ragazzi, però non fate troppo chiasso... se ci beccano, le festa è finita ancor prima di cominciare.
6
Mb di Frieda, seduta vicino al solito ragazzo di prima. Sembra pensierosa, si guarda attorno.


Pag 25
1
In Mb il giovane di quinta, dinanzi a lui Frieda.
Frieda: Voi lo fate spesso, o è la prima volta che andate da Fenrir.
Ragazzo: No, la prima volta.
2
PP del giovane.
Ragazzo: Guarda che noi non abbiamo una casa... alcuni di noi stanno in comunità, altri fanno lavoretti part-time solo per pagarsi una schifosissima pensione... per il biglietto del concerto abbiamo fatto i salti mortali.
3
In quinta Frieda, davanti a lei il giovane, ammiccante.
Frieda: Ma allora perché vuole vedervi?
Ragazzo: Vuoi che te lo spieghi?
4
La ragazza bionda s'intromette nel discorso, facendo una linguaccia.
Ragazza: Dopo le fatiche del concerto, Fenrir vuole rilassarsi... non l'hai capito?
5
Pp della ragazza bionda.
Ragazza: Il lato positivo è che forse, a fine serata, ci avanza anche qualche bigliettone!
6
Frieda parla sorridente, mentre i due giovani ridono alla sua battuta.
Frieda: Beh... il mio lato positivo è che allora mi scoperò una rock-star.
Ragazzi, entrambi: Ahahahaahaha
Ragazza bionda: Ben detto, sorellina!


Pag 26
1
Inquadratura da fuori il finestrino posteriore. Oltre il vetro il PP di Frieda. Guarda qualcosa, sbigottita e meravigliata.
2
Contro campo: Frieda in quinta. Fuori, c'è una grandissima villa, tutta illuminata, in un posto non ben definito. Magari, per rendere meglio l'effetto, rendi Frieda e l'abitacolo in silhouette.
3
Dettaglio della parte superiore di un cancello, con decorazioni celtiche. Il cancello si sta aprendo
4
La limousine entra all'interno del cancello.
5
La limousine percorre un grande viale innevato
6
Dall'alto: la limousine ferma proprio nello spiazzale, proprio fuori la vitta. Le portiere cominciano ad aprirsi, i giovani cominciano ad uscire.


Pag 27
1
I giovani, ripresi un po' dal basso, guardano in alto, esterrefatti.
Giovane: Questa villa è enorme...
Ragazza: Oh, mio Dio... la casa dei miei sogni.
2
Il presentatore accanto a loro. Fa cenno di entrare.
Presentatore: Coraggio, entrate... vi aspetta una cena calda.
3
Stacco: un lungo tavolo imbandito con tante leccornie. Patate arrosto, tacchino, e poi pensaci tu, o disegnator, a farmi venir fame.
4
Campo medio. Inquadratura centrale. Vediamo i ragazzi che mangiano da questi tavoli, ai lati della stanza. La stanza è una sala, di media grandezza, ma poi ci sono due scalinate ai lati, che collegano al piano superiore, che culmina con un balcone che affaccia proprio sulla suddetta sala. Il presentatore è su questo balcone. Sulla parete centrale tra le due scalinate c'è un quadro, un dipinto che raffigura un lupo minaccioso in mezzo ad una brughiera.
5
MB dei ragazzi, che mangiano assatanati.
6
PP dal basso del presentatore, che guarda compiaciuto.


Pag 28
1
Inquadratura leggermente dall'alto. Vediamo il capo del presentatore in pp. Giù, dal basso, Frieda, che si rivolge a lui.
Frieda: Ma quando arriverà, Fenrir?


2
Alle spalle del presentatore si ode una voce. Il presentatore si volta di lato, e nella penombra vediamo Fenrir avvicinarsi. Lo vediamo poco.
Fenrir: Sono qui...


3
CM. I ragazzi dal basso, che guardano verso l'alto, mentre Fenrir è affacciato alla balconata.


4
Pp di Fenrir, dal basso. Sorride malignamente


5
PP di Frieda, leggermente dall'alto. Sgrana gli occhi, sorride ammaliata.


Pag 29
1
Mb di Fenrir, leggermente dal basso. Immaginatelo come il duce o Hitler, che parla ad una folla di esaltati.
Fenrir: Gioisco del fatto che voi siate qui. Questa sarà per voi una serata memorabile.
2
Fenrir di Spalle, in pp, dal basso vediamo i giovani che lo guardano.
Fenrir: Inoltre, ora che avete mangiato e bevuto a sazietà, e siete completamente ristorati, vi chiedo una sola cosa.
3
I a ragazzi a mb, sorridenti, mentre continuano a guardare in alto.
Fenrir: Spogliatevi...
4
Un paio di maschi cominciano a togliersi le giacche.
5
Le ragazze si spogliano anche loro. Magari una si sta appena sfilando la maglia, qualcun altra si toglie il reggiseno.


Pag 30
1
CM. Alcuni dei ragazzi sono già nudi, e guardano verso Fenrir Aspettando, mentre qualcun altro, si sta ancora togliendo le mutande.
2
Fenrir che guarda compiaciuto, pp leggermente dal basso.
3
I ragazzi, nudi leggermente dall'alto. Magari qualche ragazza o ragazzo un tantino pudico c'è, e cerca di coprirsi con le mani gli organi genitali.
VFC: Forza, amatevi...
4
Ancora Fenirr, a braccia aperte.
Fenrir: Ognuno di voi si scelga un partner, quello che più ritiene giusto.
5
I giovani si accoppiano. Maschi con Femmine. Se vuoi, puoi inserirci anche femmine con femmine, e maschi con maschi, cambia poco.
6
Frieda nuda, a mb. Sembra scocciata, un po' delusa. In pp, davanti a le, il giovane che abbiamo visto all'inizio, che ha scelto proprio lei per far coppia.
6
Frieda in pp, di quinta, il giovane davanti a lei, che sorride sghembo.
Giovane: Beh? Che c'è? Non sarai mica vergine?


Pag 31
1
Pp di Frieda.
Frieda: Ma no, speravo solo di poterlo fare con Fenrir... ero qui per questo...
2
Il giovane le palpa una tetta, mentre si avvinghia su di lei. Frieda comincia a lasciarsi andare.
Il giovane: Beh, dovrai accontentarti.
3
Un bel campo lungo, dall'alto. Fenrir guarda compiaciuto i giovani, che si dimenano in un'orgia incredibile nelle posizioni più disparate, sul pavimento del salone. Tanta carne che si dimena incessantemente.
4 (bada, le vignette che seguono potrebbero anche rientrare all'interno del vignettone precedente)
Frieda che gode, magari un'altra ragazza le lecca un capezzolo.
5
Visti da dietro. Un ragazzo sopra la ragazza, inquadra solo i culi e le gambe. Sudore e morbosità ovunque. Sudore, sudore, sudore!
6
PPP. Un pene eiacula sul viso di una ragazza, che lecca avidamente. Puoi anche solo far rientrare leggermente la punta del pene all'interno della vignetta.


Pag 32
1
Fenrir discende le scale in PA.
2
Cammina in mezzo all'orgia, come un Dio sceso in terra.
3
Le ragazze gli si avvicinano, cominciano, lo toccano.
4
Le ragazze cominciano a spogliarlo, togliendogli il cappotto. Persino un ragazzo gli va vicino, toccandolo, mentre Fenrir lo guarda, accarezzandogli la testa.
5
Le ragazze baciano Fenrir sulle Labbra, mentre il ragazzo gli sfila i pantaloni.
6
Fenrir, nudo, si butta, distendendosi, in mezzo a tutta quella carne che lo reclama, che lo trascina in un vortice di lussuria, che egli stesso ha scatenato.


Pag 33
Ecco, divertiti a disegnare le cose più perverse che ti vengono in mente. Hai libero sfogo su questa tavola. Una splash page di puro sesso, con vignette che s'intersecano fra loro, come uno specchio che riflette gli abomini dell'animo umano. Fenrir scopa tutto quello che si muove, senza distinzione, maschi e femmine, liquidi ovunque, un'orgia assatanata. SFOGATI!!!


Pag 34
1
Tutto tace, tutto è finito. I corpi dei ragazzi sono a terra, ansimanti, pieni di sudore. Inquadratura della schiena di una delle ragazze. Sudore. Sudore. Sudore. Liquidi Liquidi Liquidi. (se non l'avessi ancora capito, tanto sudore e tanti liquidi!).
2
Fenrir è seduto, nudo, a gambe incrociate tra i ragazzi, distesi. Ha gli occhi socchiusi.
3
Frieda, vista dall'alto. Distesa, nuda, ansimante, sporca di umori. Si tocca ancora la vagina, più che altro se la massaggia.
4
Viene destata dal rumore di una porta che si chiude. Lei in pp, ancora distesa, è voltata verso una porta posta al lato della sala.
Klack
5
Si alza di scatto. Lei di spalle, seduta per terra, si rivolge a Fenrir, ancora seduto a gambe incrociate. Dall'altro lato della sala, c'è un'altra porta, che si chiude a chiave.
Klack
Frieda: Fenrir... che succede? Perché hanno chiuso a chiave le porte?
6
Fenrir fa per alzarsi, senza proferire parola. Frieda lo guarda esterrefatta.
Vediamo Fenrir a figura intera di spalle, vicino il grosso quadro del lupo nella brughiera. I ragazzi ora lo guardano.


Pag 35
1
Fenrir tocca il quadro.
2
Fenrir in pp, il viso è nella penombra. Alle sue spalle, Frieda, un po' preoccupata.
Frieda: Fenrir... che succede?
Fenrir: Niente... mi è solo venuta un po' di fame...
3
Uno dei ragazzi solleva il capo, stanco, ma soddisfatto, dalla moltitudine di corpi.
Ragazzo: Ma Fenrir... ma abbiamo già mangiato...
4
Fenrir di Spalle, in mb, ancora vicino al quadro. Si sta lentamente voltando verso il lettore.
Fenrir: Sei in errore: voi avete mangiato...
5
Un bel vignettone, che chiude l'attuale faccenda. PP Fenrir, sempre di spalle, che adesso si è completamente voltato verso il lettore. I suoi lineamenti sono cambiati, non hanno nulla di umano. Sul suo viso troneggiano due grossi occhi da lupo, mentre la sua bocca si è allargata a dismisura, mostrando grosse zanne canine. La sua bocca, ricolma di quelle fauci, sembra sorridere in modo inquietante.
Fenrir: … Io sto per farlo adesso!